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pubblicato il 22/feb/2013 18:01

Lombardia: la sfida e' tra Maroni e Ambrosoli, Albertini outsider

Lombardia: la sfida e' tra Maroni e Ambrosoli, Albertini outsider

(ASCA) - Milano, 22 feb - Cade la neve sulla Lombardia nell'ultimo giorno della campagna elettorale per le elezioni regionali piu' importanti dell'ultimo ventennio. In gioco non c'e' solo la presidenza e il governo del Pirellone. La tornata elettorale di domenica e lunedi' segna il termine del sistema politico che Roberto Formigoni ha rappresentato in questi ultimi 17 anni. In corsa per la presidenza sono in 5, ma di fatto la conquista del grattacielo piu' alto d'Italia (la nuova sede della Regione Lombardia) e' una partita a due tra Roberto Maroni e Umberto Ambrosoli. Il leader della Lega Nord insiste molto sulla continuita' con la ''buona politica'' messa in campo dal governo formigoniano di centrodestra. La sua proposta shock riguarda il fisco: l'intenzione e' mettere a punto un sistema per trattenere sul territorio regionale il 75% delle tasse versate dai contribuenti lombardi. Cosi', secondo il leader del Carroccio, sarebbe possibile avere ogni anno 16 miliardi di euro in piu' da stanziare a favore dei cittadini e realizzare una moltitudine di misure di sostegno all'economia: abolizione del bollo auto, moratoria fiscale di 3 anni per le imprese che assumono giovani, libri scolastici gratis, appartamenti gratis per 5 anni alle giovani coppie e, proposta dell'ultimo minuto lanciata proprio oggi, 5 milioni di euro all'anno per i genitori separati. Tutto sulla rottura con il passato, invece, il programma di Ambrosoli. ''Discontinuita''', e' parola d'ordine dell'avvocato che rinfaccia a Maroni di rappresentare un partito - la Lega Nord - e una coalizione - l'asse di centrodestra incentrato sull'allenza tra il Pdl e il Carroccio - protagonisti degli scandali che hanno contrassegnato l'ultima legislatura Formigoniana. Una stagione politica che passera' alla storia per il numero record di assessori e consiglieri finiti oggetto di indagini e per la varieta' di ipotesi di reato contestate dalla magistratura.

Tra i due litiganti, il 'terzo incomodo' e' Gabriele Albertini. Ma in pratica, l'ex sindaco di Milano che ha sbattuto la porta in faccia a Berlusconi per candidarsi con il sostegno di Mario Monti non ha alcuna possibilita' di vittoria. Tanto e' vero che alcuni suoi compagni di 'partito' come Pietro Ichino e Ilaria Borletti Buotoni, entrambi candidati alle politiche con il Professore, hanno fatto sapere che alle regionali metteranno la X sul nome di Ambrosoli. Un voto utile, si sono giustificati, e soprattutto pragmatico per impedire la vittoria del leghista Maroni.

Sara' poi interessante capire il reale peso di Carlo Maria Pinardi, il professore della Bocconi in campo con 'Fare per fermare il declino', dopo lo scandalo sulle due finte lauree che ha travolto il leader Oscar Giannino. Cosi' come e' da verificare l'appeal che gode tra i lombardi il Movimento 5 Stelle e la sua candidata Silvana Carcano. fcz/mau

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