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pubblicato il 06/feb/2013 16:13

Lombardia: Albertini, prima viene il progetto e poi arriva il consenso

Lombardia: Albertini, prima viene il progetto e poi arriva il consenso

(ASCA) - Milano, 6 feb - Gabriele Albertini non intende tagliare lo stipendio dei consiglieri regionali lombardi.

''La retribuzione dei consiglieri regionali non la toccherei, perche' giusto che chi fa le leggi non venga pagato meno di chi quelle leggi le interpreta o le applica. Non a caso oggi gli emolumenti di deputati e senatori sono giustamente ancorati a quello del Presidente della Corte di Cassazione.

Altrimenti solo chi vive di rendita puo' dedicarsi all'attivita' politica'', ha spiegato il candidato 'montiano' alla presidenza della Regione Lombardia, intervenendo in diretta alla videochat del Corriere della Sera.

L'ex sindaco di Milano auspica invece un deciso taglio del finanziamento pubblico ai partiti. Un comparto, ha chiarito, dove ''userei piu' l'accetta che il bisturi''. Quanto alla sanita', per rilanciarla ''serve un impianto decisionale proprio delle aziende private. Un chirurgo o un direttore sanitario dovrebbe saper fare quel lavoro, al di la' di chi vota''.

''Oggi c'e' troppa confusione tra competenza e appartenenza politica'', ha precisato l'ex sindaco di Milano che ha aggiunto: ''La rappresentanza conta per le scelte politiche o per nominare un deputato, per una funzione in sanita' occorre soprattutto la competenza. In Lombardia bisogna ricorstruire questo legame''. Albertini ha assicurato, in caso di vittoria, l'istituzione di una sorta di 'advisor della sanita'' con il compito di indirizzare il Pirellone nella scelta dei migliori talenti nell'ambito delle nomine sanitarie di competenza regionale.

Per Albertini ''prima viene il progetto, poi arriva il consenso'', e ha spiegato i motivi che lo hanno spinto a candidarsi nella lista del 'Professore': ''Ho una grande stima di Monti, sono un suo fervente ammiratore'', e ha ricordato di avergli ''consegnato la Medaglia d'Oro quando ero sindaco di Milano'', evidenziando che si tratta della ''massima onoreficienza cittadina''.

Albertini ha poi negato che la candidatura al Senato rappresenti un 'paracadute' in caso di sconfitta alle regionali. ''Anche il governatore del Piemonte, Roberto Cota, e' nel direttivo della Lega Nord e si e' candidato in due circoscrizioni alla Camera. Il presidente Monti mi ha offerto questa opportunita' e io ho accettato di candidarmi alla Regine e al Senato per fare coincicere il suo progetto.

C'e' un'agenda Monti per l'Italia ma ce n'e' anche una per la Lombardia, sono due progetti convergenti sugli stessi obiettivi e sulla stessa persona candidata alla Regione e anche al Senato''.

fcz/mau/rob

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