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pubblicato il 17/set/2013 17:45

Lodo Mondadori: Marina Berlusconi, siamo sgomenti ma non ci arrendiamo

Lodo Mondadori: Marina Berlusconi, siamo sgomenti ma non ci arrendiamo

(ASCA) - Roma, 17 set - La gravita' della sentenza sul Lodo Mondadori lascia sgomenti. Lo afferma in una nota il presidente di Fininvest Marina Berlusconi, coomentando la conferma da parte della Cassazione della sentenza di condanna inflitta alla Fininvest dalla Corte d'Appello di Milano nell'ambito del procedimento sulla vicenda del Lodo Mondadori, aggiungendo pero' di non volersi arrendere.

''Questa sentenza non e' giustizia, e' un altro schiaffo alla giustizia - aferma Marina Berlusconi -. Rappresenta la conferma di un accanimento sempre piu' evidente. E la sua gravita' lascia sgomenti. Da vent'anni certa magistratura assieme al gruppo editoriale di Carlo De Benedetti tentano di eliminare dalla scena politica mio padre aggredendolo su tutti i fronti. E ora la magistratura ci impone definitivamente di finanziare proprio il gruppo De Benedetti, per un importo spropositato, infinitamente superiore al valore della partecipazione Fininvest nella Mondadori. Tutto cio' e' compatibile con la democrazia? Davvero si puo' far finta di niente di fronte ad una simile anomalia? Sappiamo meglio di tanti altri che le sentenze si devono rispettare, lo abbiamo dimostrato nei fatti eseguendo alla lettera quanto stabilito dai primi due gradi di giudizio. Pero' le sentenze ingiuste non solo si possono, si devono criticare. E anche questo, al di la' delle motivazioni che leggeremo molto attentamente, e' un verdetto in palese contrasto con la realta' dei fatti ma anche con le regole del diritto''.

''Siamo dalla parte della ragione - prosegue Marina Berlusconi -, lo abbiamo provato senza ombra di dubbio ma ci vediamo ugualmente condannati ad un autentico esproprio, che senza alcun fondamento colpisce cosi' duramente uno dei piu' importanti gruppi imprenditoriali del Paese. Il ridimensionamento molto modesto della somma determinata dalla Cassazione non intacca in alcun modo l'eccezionale peso dell'ingiustizia di cui siamo vittime. Al contrario, suona come una vera e propria beffa.

La Cir non ha subito alcun danno, lo sa per primo Carlo De Benedetti che continua a straparlare di 'scippo', neppure un euro da parte nostra era ed e' dovuto''.

''Oggi la Cassazione aveva la possibilita' di cancellare quello che non esito a definire uno scandalo giuridico. Ha deciso di non farlo. E' una nuova, bruciante sconfitta per la giustizia, una ferita profonda per quanti si ostinano ancora a credere nei valori della giustizia e della verita' - conclude Marina Berlusconi -. Ma noi non ci arrendiamo.

Percorreremo tutte le strade che riguardo alla sentenza l'ordinamento consente perche' questi valori possano tornare a essere rispettati''.

com-sen/

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