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pubblicato il 25/set/2014 12:18

Librandi (Sc): limite a contante deprime consumi, rivedere tetto

(ASCA) - Roma, 25 set 2014 - "Ho presentato un'interrogazione al Ministero dell'Economia per chiedere se il governo abbia valutato gli effetti sui consumi italiani e stranieri nel nostro Paese provocati dalle norme che limitano l'uso del contante e se intenda, anche attraverso interventi di natura legislativa, modificare la disciplina italiana nella direzione di una maggiore sintonia con quella vigente negli altri Paesi dell'Unione Europea". Lo spiega in una nota il deputato di Scelta a Civica, Gianfranco Librandi. "Il regime di restrizioni all'uso del contante vigente in Italia - prosegue - non trova equivalenti tra i principali paesi dell'Unione Europea: Germania e Paesi Bassi, non impongono tetti, mentre altrove ci sono limiti meno restrittivi rispetto all'Italia, come i 2.500 euro in Spagna, i 3.000 euro in Francia, l'equivalente di 13.400 euro in Danimarca e i 15.000 euro in Slovenia. Una delle maggiori conseguenze negative della limitazione riguarda i consumi dei turisti stranieri in Italia, molti dei quali abituati ad un utilizzo significativo del contante, soprattutto in settori molto caratteristici del Made in Italy. Se, inoltre, la riduzione della soglia sull'uso del contante puntava a fare emergere gli illeciti di evasione fiscale, non sembra che siano stati considerati alcuni aspetti: innanzitutto, che il fenomeno evasivo oggigiorno non e' mai isolato, ma al contrario viene effettuato su filiere molto lunghe che iniziano e si concludono 'senza fattura', trovando comunque in qualche modo come 'ovviare' ai limiti imposti; in secondo luogo, per i grandi fenomeni di riciclaggio di denaro, gli strumenti elettronici e la sofisticazione informatica sono spesso fattori facilitanti e non inibenti il crimine. Senza considerare poi che l'esistenza dei limiti all'uso del contante comporta un sussidio forzoso degli esercenti commerciali e dei consumatori a vantaggio degli istituti finanziari, a cui e' stata di fatto ceduta una fetta importante della gestione di una delle funzioni pubbliche primarie, quale la moneta".

Pol/Luc

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