martedì 21 febbraio | 05:36
pubblicato il 21/mar/2011 15:48

Libia/ Vertice 'aereo' Berlusconi-Bossi: Non possiamo dividerci

Premier chiede unità a Carroccio, Pdl verso ok a posizione Lega

Libia/ Vertice 'aereo' Berlusconi-Bossi: Non possiamo dividerci

Roma, 21 mar. (askanews) - L'Italia non poteva evitare di partecipare all'intervento in Libia, ma ora bisogna evitare che l'opposizione possa cavalcare una divisione all'interno della maggioranza. Silvio Berlusconi, riferiscono fonti di governo, si sarebbe rivolto così allo stato maggiore della Lega, nel volo che ha portato a Roma diversi ministri. Una discussione proseguita anche a palazzo Chigi, nella riunione che ha preceduto l'ufficialità del Consiglio dei Ministri e che alla fine avrebbe visto il premier e i ministri pidiellini dare ragione alle richieste leghiste: voto in Parlamento sulle risoluzioni, con il Carroccio che ha già messo nero su bianco le proprie richieste, e il Pdl che dovrebbe convergere appunto per evitare strappi nella maggioranza. Alla discussione hanno preso parte, oltre al premier e a Umberto Bossi, il ministro della Difesa Ignazio La Russa e gli altri due esponenti leghisti nel governo, Roberto Calderoli e Roberto Maroni. Al Carroccio Berlusconi avrebbe ribadito tutte le sue perplessità sull'accelerazione impressa alla crisi da Francia, Gran Bretagna e Usa, ma avrebbe spiegato agli alleati padani che l'Italia non poteva in alcun modo tirarsi indietro, proprio per non perdere del tutto il controllo della situazione in Libia. Una mancata partecipazione avrebbe lasciato mano libera agli altri membri della coalizione - la Francia in primis - in un Paese strategico per l'approvvigionamento energetico italiano. Preoccupazione che è in cima ai pensieri della stessa Lega. Tirata una linea su quanto avvenuto nei giorni scorsi, il premier avrebbe chiesto di guardare ai prossimi passi. E fondamentale è appunto non offrire all'opposizione la chance di rimarcare le divisioni all'interno del maggioranza. Ma su questo la Lega ha voluto mettere i suoi "puntini sulle i". Non è un caso che la mozione del Carroccio con le quattro condizioni (rispetto dei contratti in essere, rispetto dela risoluzione Onu, blocco navale nei confronti dei migranti, collaborazione degli altri Paesi della coalizione all'emergenza profughi) sia già stata depositata alla Camera, mentre ancora non è pervenuta quella del Pdl. Sull'appoggio dei pidiellini alla posizione leghista, il Carroccio avrebbe già avuto rassicurazioni dallo stesso Berlusconi. Resta da vedere se il Pdl - oltre a votare la risoluzione Lega - ne presenterà una propria, magari dai contenuti più morbidi per incassare un voto bipartisan.

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