sabato 10 dicembre | 21:56
pubblicato il 28/feb/2011 18:53

Libia/ Udc denuncia: Gheddafi potrebbe trovare rifugio da noi

Rao: "Italia inadempiente su Tpi, non potremmo consegnarlo"

Libia/ Udc denuncia: Gheddafi potrebbe trovare rifugio da noi

Roma, 28 feb. (askanews) - Finchè l'Italia non approverà la legge che adegua il nostro ordinamento, Gheddafi potrebbe stabilirsi in Italia senza correre il rischio di essere consegnato al Tribunale Penale Internazionale, come chiesto dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu. A denunciare l'inadempienza dell'Italia è il deputato Udc Roberto Rao, relatore della proposta di legge che appunta adegua l'ordinamento interno alle disposizioni dello Statuto della corte penale internazionale. "Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu - ricorda Rao - ha adottato all'unanimità una risoluzione che impone delle severe sanzioni contro Gheddafi. Ma ad oggi l'Italia non potrebbe consegnare il leader libico al Tribunale Penale Internazionale de L'Aja che lo dovrebbe giudicare per crimini contro l'umanità. Il dittatore libico, dopo le violenze nei confronti del suo popolo culminate con la feroce repressione di questi giorni, potrebbe trovare un sicuro rifugio nel nostro Paese o comunque transitarvi senza problemi prima di raggiungere la meta definitiva del suo esilio, nonostante la risoluzione dell'Onu". Il Parlamento, infatti, "nonostante le pressioni di tutte le forze politiche di opposizione, non ha ancora approvato le norme volte ad adeguare l'ordinamento interno allo Statuto di Roma, stipulato nel 1998. L'Italia, dunque, si è posta, almeno da un punto di vista pratico, sullo stesso piano di quei Paesi che non hanno sottoscritto il trattato istitutivo della Corte Penale Internazionale". Chiede dunque Rao: "Per evitare di esporre il nostro Paese a ulteriori gravissime imbarazzanti situazioni internazionali, invitiamo la maggioranza a collaborare con le opposizioni per giungere a una veloce approvazione di queste inderogabili misure, in modo da riportare l'Italia sullo stesso piano delle più avanzate democrazie europee. In Commissione Giustizia alla Camera è in calendario la discussione di alcune proposte di legge aventi ad oggetto proprio 'Norme per l'adeguamento dell'ordinamento interno alle disposizioni dello Statuto della Corte Penale Internazionale'. In settimana, su sollecitazione della Presidente Bongiorno, sono previste ulteriori audizioni, tra cui quella del Procuratore Selvaggi. Una rapida definizione in Commissione e in Aula di questo provvedimento - conclude Rao - darebbe un segnale chiaro della volontà del Parlamento e del Paese di ottemperare alle indicazioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Di Battista:risponderemo a colpi piazza a tentativo fermare M5s
Governo
Di Maio: no a Gentiloni o altro Avatar per salvare la banca Pd
Governo
Renzi al Pd esclude restare,Gentiloni tiene ma partita non chiusa
Governo
Speranza al Pd: indispensabile una scelta di discontinuità
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina