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pubblicato il 03/mar/2016 15:37

Libia, Salvini contro Renzi e Mattarella. Il Pd: "Vergognoso"

"Mani sporche di sangue", bufera su parole leader leghista

Libia, Salvini contro Renzi e Mattarella. Il Pd: "Vergognoso"

Roma, 3 mar. (askanews) - Bufera sul leader della Lega Nord Matteo Salvini, che stamani ha sferrato un durissimo attacco al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per la morte dei due cittadini italiani in Libia.

"Renzi ha le mani sporche di sangue - ha detto Salvini in conferenza stampa a Montecitorio - tanto in Libia quanto in Italia. Ha le mani sporche di sangue in Italia perché tifa per i delinquenti e libera i delinquenti. Inoltre non è vittima ma è complice del terrorismo internazionale. Non è solo perché mentre arrivano le notizie dalla Libia il presidente della Repubblica si vanta che l'Italia è all'avanguardia per l'accoglienza degli immigrati. Questi o sono matti o sono complici". Mattarella, oggi, ha visitato l'Inmp, Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà. "Che cazzo ci va a fare Mattarella quando ci sono bimbi in Italia che vivono sotto la soglia della povertà?", ha detto Salvini.

Parole durissime che suscitano immediate reazioni. Lia Quartapelle, capogruppo Pd della commissione esteri della Camera, parla di parole "disgustose" per "coprire lo scandalo della sanità lombarda che ha investito Maroni e il caos totale in cui versa il centrodestra". "Il nemico di Salvini si chiama Italia. Le parole del leader della Lega sulla Libia in un momento così delicato fanno solo vergogna", aggiunge il senatore del Pd Andrea Marcucci. Sempre tra i Dem Claudio Martini, vicepresidente vicario del gruppo al Senato, denuncia le "parole gravi e indegne non solo contro Renzi, ormai suo obiettivo quotidiano, ma anche contro il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che per il suo ruolo di garante dei diritti e della Costituzione dovrebbe essere rispettato a prescindere dalla polemica politica, specie se di così basso profilo".

Ironico Gianfranco Librandi, deputato di Unione italiana iscritto al gruppo di Scelta Civica, secondo cui il leader della Lega "si sente grande dicendo parolacce...".

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