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pubblicato il 21/mar/2011 20:46

Libia/ Pdl cerca risoluzione comune con Lega. Pd: Governo in Aula

Il centrodestra cerca di ricucire. Idv cauta mantiene distinguo

Libia/ Pdl cerca risoluzione comune con Lega. Pd: Governo in Aula

Roma, 21 mar. (askanews) - Il Governo si prepara a riferire in Parlamento sulla vicenda libica e il Pdl cerca di ricomporre una unità di massima con la Lega, dopo le divisioni dei giorni scorsi che già il Pd aveva provato ad enfatizzare. Stamattina il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha avuto modo di parlare a quattr'occhi con il leader del Carroccio Umberto Bossi e poco dopo è arrivata la notizia della mozione presentata dalla Lega, un documento che non contesta in nessun modo l'intervento militare. Adesso, secondo quanto viene riferito da ambienti parlamentari del Pdl, si lavora per arrivare ad un documento comune Lega-Pdl che formalizzi il sostegno del Parlamento all'azione militare avviata dal Governo. Un documento nel quale, molto probabilmente, si solleciterà anche l'istituzione di un comando Nato delle operazioni. Domani Senato e Camera decideranno nelle rispettive riunioni dei capigruppo il calendario della settimana, fissando modi e tempi del dibattito. Le opposizioni, secondo quanto viene riferito, chiederanno che sia Silvio Berlusconi a riferire alle Camere sulla Libia, tanto più dopo il possibile passo indietro dell'Italia minacciato oggi dal ministro degli Esteri Franco Frattini nel caso in cui il comando non dovesse passare alla Nato. Peraltro, l'Idv continua a tenere un atteggiamento cauto sulla vicenda. Venerdì scorso il partito di Antonio Di Pietro si era astenuto in commissione, al momento di dare il via libera alle operazioni militari. Durante il finesettimana era parso che anche Di Pietro si stesse riposizionando a favore dell'intervento, ma oggi Idv ha nuovamente frenato, lasciando intendere che il suo sì non è scontato: "E' arrivato il momento della verità - ha detto Di Pietro - e l'esecutivo ha il dovere, non solo di informare il Parlamento, ma, ove necessario, di sottoporre le nuove decisioni al voto delle Camere, in modo che venga garantito il rispetto dei limiti del mandato contenuto nella risoluzione Onu 1973". Spiega Donadi: "Alcune delle azioni portate a termine finora sono proprio ai limiti della risoluzione", ha detto Donadi. "Finché si tratta di iniziative umanitarie è un conto...". Insomma, il sì di Idv non è scontato. Diversa la posizione del Pd, che è a favore dell'intervento nell'ambito della risoluzione Onu e che critica le polemiche del Governo sugli immigrati.

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