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pubblicato il 25/feb/2011 17:59

Libia/ Osservatore Romano: Vento del cambiamento è inarrestabile

Finalmente anche la comunità internazionale esce da immobilismo

Libia/ Osservatore Romano: Vento del cambiamento è inarrestabile

Roma, 25 feb. (askanews) - "L'inarrestabile vento del cambiamento". L'Osservatore Romano apre con un titolo che parkla da solo la sua edizione quotidiana, sottolineando fra l'altro come "finalmente anche la comunità internazionale sembra uscire dall'immobilismo che per giorni ha caratterizzato la sua azione improntata alla più ostinata realpolitik in attesa dello sviluppo degli eventi". Con la Commissione europea che "ha deciso di stanziare tre milioni di euro per far fronte alle necessità umanitarie in Libia e nei Paesi vicini". "La Libia - si legge sul quotidiano della Santa Sede- vive momenti drammatici con Muammar Gheddafi oramai circondato nel suo bunker a Tripoli mentre le milizie antigovernative - che hanno conquistato i principali terminal petroliferi e hanno assicurato che i contratti che sono legali e negli interessi dei cittadini libici saranno mantenuti avanzano verso la capitale. L'Unhcr si è detta oggi preoccupata per l'intensificazione allarmante della repressione contro la rivolta popolare in Libia che ha causato migliaia di morti e di feriti". "Nelle ultime ore, secondo le frammentarie informazioni che giungono dal Paese, gli oppositori - che avrebbero ripreso il controllo della città costiera di Misurata, 200 chilometri da Tripoli, respingendo una controffensiva delle forze fedeli al raìs - avanzano da est ma anche da ovest e stringono il cerchio intorno alla capitale. Dopo un nuovo intervento ieri alla televisione (ma l'opposizione ne ha messo in dubbio l'autenticità), nel quale Gheddafi attribuiva ai terroristi di Al Qaeda la rivolta, il Governo libico ha annunciato l'aumento degli stipendi, alzato i sussidi per il cibo e ordinato indennità speciali per tutte le famiglie. Ma nonostante queste ultime concessioni - prosegue l'Osservatore- il vento del cambiamento sembra inarrestabile e desta seria preoccupazione l'annuncio di una grande manifestazione pro Gheddafi in programma per oggi dopo la preghiera del venerdì: c'è un grosso rischio di incidenti e di provocazioni". "La violenza - fa eco in una intervista sempre a l'Osservatore l cardinale Robert Sarah, presidente del Pontificio Consiglio Cor Unum- non è mai accettabile, in nessuna condizione. Tanto meno quando per salvare un solo uomo se ne uccidono così tanti, come sta accadendo in questi giorni in Libia.Vorrei rilanciare l'appello del Papa affinchè finisca in ogni parte del mondo la logica dell'egoismo che genera tanto male. Questo è anche il mio appello".

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