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pubblicato il 25/gen/2016 13:13

Libia, opposizioni: Renzi riferisca a Camere su intervento Italia

M5s e Si: no a soluzioni militari, il governo faccia chiarezza

Libia, opposizioni: Renzi riferisca a Camere su intervento Italia

Roma, 25 gen. (askanews) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi riferisca al Parlamento sulla questione libica e sull'ipotesi di un intervento militare italiano nel Paese. E' quanto chiedono stamani Sinistra italiana e Movimento 5 stelle, dopo le anticipazioni di stampa su un possibile coinvolgimento dell'Italia nei raid aerei contro l'Isis.

"Leggiamo dai giornali - afferma Arturo Scotto, capogruppo di Sinistra italiana alla Camera - che il nostro Paese si starebbe preparando a intervenire militarmente in Libia attraverso attacchi aerei. Un fatto grave e Parlamento all'oscuro. Renzi venga in aula e spieghi la posizione italiana. Le soluzioni militari hanno non hanno mai risolto nulla. In Libia occorre perseguire la soluzione politica, dare fiducia al processo unitario ed evitare ulteriori frammentazioni sul campo".

"Il governo, secondo fonti vicine al premier, vorrebbe seguire una road map chiara e nota a tutti per intervenire con azioni militari in Libia, ragionevolmente entro due o tre settimane. Sarebbe troppo chiedere al ministro degli Esteri Gentiloni, e al presidente del Consiglio Renzi, di informare anche il Parlamento italiano di questi piani perfettamente concordati con gli Usa? Siamo ancora una democrazia parlamentare, o una colonia degli americani?", chiedono in una nota i parlamentari del M5s in commissioni Esteri e Difesa. "Un intervento militare in Libia - aggiungono - trascinerebbe il nostro Paese in una operazione lunga e dispendiosa, in termini di energie e di vite umane, di cui abbiamo ancora memoria. Prima che i bombardamenti altrui diventino quelli italiani e che il gioco a cui accennava il premier diventi una guerra in Libia lunga e dispendiosa, chiediamo all'esecutivo di riferire immediatamente in Aula, così come si conviene a un governo che sente la responsabilità istituzionale di riferire ai rappresentati dei cittadini in Parlamento e non a Washington".

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