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pubblicato il 02/apr/2011 18:32

Libia/'No war' in piazza: La sinistra non c'è.Pd? Forza centrista

Rivera: "La Russa fa la guerra e poi ha paura delle monetine"

Libia/'No war' in piazza: La sinistra non c'è.Pd? Forza centrista

Roma, 2 apr. (askanews) - "Se dicessi che voglio togliere di mezzo Berlusconi di certo a sinistra ci sarebbe qualcuno mi romperebbe i c....": è solo una battuta quella dell'attore e cantante Andrea Rivera, il 'citofonista' della trasmissione 'Parla con me', eppure la dice lunga sulla disillusione che percorre tutta piazza Navona - la piazza di Emergency a Roma - rispetto a "questa" sinistra. Anzi, incalza Rivera, "in Italia la sinistra non c'è, c'è un centro e c'è una destra....". Il popolo pacifista si raccoglie sotto le insegne della 'E' dell'associazione di Gino Strada e sul banco degli imputati non c'è solo il governo ma anche l'opposizione, il Pd, favorevole all'intervento militare in Libia. "E' vero che voi di Emergency aiutate i più deboli? - chiede dal palco Dario Vergassola - e allora, dai, mandatecelo qualche volontario alle sedi del Pd...". "Nicole Minetti ha detto - continua il comico - che le piacerebbe, in futuro, occuparsi di esteri e diventare addirittura ministro... Ma con quelle due bombe che si ritrova starebbe meglio alla difesa, no? Vero, Gino - ha aggiunto rivolgendosi a Strada - che quelle sono le uniche bombe che approviamo?". Rivera non tralascia il fatto politico della settimana, lo scontro del ministro La Russa alla Camera dopo la contestazione in piazza, e osserva: "Caro La Russa, ma come si fa a essere ministro della Difesa e fare una guerra se poi uno ha paura delle monetine?". "Alle armi - ha detto Gino Strada - non si può mai dire di sì così come di fronte a chi fugge dalla guerra per noi non esistono differenze: non ci sono nè clandestini, nè immigrati, ne profughi ma solo persone da accogliere e da aiutare". Sul palco si alternano il vignettista Vauro, la scrittrice Margareth Mazzantini e il sindacalista della Fiom Maurizio Landini secondo il quale "a differenza di quanto questo governo sta facendo non bisogna globalizzare la guerra ma i diritti e la democrazia". La piazza, completamente pacifica, non è affollatissima e qualche centinaio di persone ne occupano poco più della metà fino allo striscione issato su una corona di palloncini colorati con la scritta: "Il fine non giustifica i mezzi". La politica resta lontana, c'è il portavoce della Federazione della sinistra Paolo Ferrero, c'è qualche ex parlamentare del Prc come Giovanni Russo Spena, l'europarlamentare della Sinistra europea Luisa Morgantini ("tra uccidere e morire noi scegliamo di vivere"). L'unico avvistato del Pd è Enrico Gasbarra che ha da subito espresso il suo dissenso rispetto alle scelte del partito sull'intervento in Libia. "Non ci stupiamo più - sbotta un manifestante - ma che il Pd le sembra una forza progressista? E' al massimo di centro...".

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