lunedì 23 gennaio | 22:14
pubblicato il 04/mag/2011 19:50

Libia/ Frattini: Mai forze di terra o di occupazione

Domani dal Contact Group "passo avanti deciso" verso nuova Libia

Libia/ Frattini: Mai forze di terra o di occupazione

Roma, 4 mag. (askanews) - "Dal capo dello Stato, al governo, al parlamento l'Italia dovrà essere unita nell'aiutare i civili che soffrono, nel dare ai libici la guida del loro destino, senza mai pensare a forze di terra e di occupazione nel loro paese". Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri Franco Frattini in uno dei passaggi del suo intervento alla Camera, prima del voto sull'impegno militare italiano in Libia. "L'obiettivo politico è che cessino il più presto possibile le azioni militari - ha assicurato Frattini - e dunque trovare insieme con gli alleati e la Nato il momento per la conclusione delle azioni mirate". L'Italia, ha detto ancora il ministro, vuole "che Gheddafi lasci il potere e che anche a Tripoli emergano dalla paura e dalla costrizione interlocutori capaci di lanciare con il Consiglio nazionale libico (Cnt) un processo di riconciliazione nazionale; un'assemblea costituzionale inclusiva delle realtà territoriali libiche; una road map per eleggere presidente e parlamento; una guida politica libica per i libici; un ruolo forte dell'Onu per accompagnare il percorso di pace e di ricostruzione". Su questo Roma, domani in occasione del Gruppo di Contatto sulla Libia insisterà con i partner internazionali, "ascoltando proposte e suggerimenti anzitutto dei libici" ha spiegato Frattini, "dicendo 'no' a uno stallo militare o a un'escalation, ma confermando il nostro sì all'attuazione delle risoluzioni dell'Onu in cui pacificazione e cessate il fuoco sono l'obiettivo: l'azione militare è solo il mezzo". "Pensiamo a una soluzione politica - ha ribadito il titolare della Farnesina - che con il coordinamento dell'Onu possa combinare la riconciliazione nazionale interna del paese con un'ancora più rigorosa applicazione dell'embargo economico e commerciale nei confronti del regime. Protezione dei civili, cessate il fuoco, conferenza nazionale di riconciliazione, blocco economico totale, aiuti umanitari. Nella proposta italiana vi è una combinazione di fattori concorrenti verso la soluzione globale per la Libia, questa sarà esaminata e discussa domani e mi auguro potrà far compiere un passo avanti deciso verso la nuova Libia democratica".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd nega tensione Renzi-Gentiloni su Agcom:non c'è inciucio con Fi
Conti pubblici
Berlusconi: nuova manovra? Rimasti conti da pagare di Renzi
M5s
Di Maio: né Salvini né Meloni, non facciamo alleanze
L.elettorale
Salvini: Consulta deve consentire di andare a elezioni a maggio
Altre sezioni
Salute e Benessere
Digital Magics cede partecipazione in ProfumeriaWeb a Free Bird
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Tutti a Montefalco per l'Anteprima Sagrantino
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Sugli sci trainati dal drone: arriva il droneboarding
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4