domenica 22 gennaio | 22:13
pubblicato il 22/mar/2011 21:06

Libia/ Berlusconi: Bene comando Nato. Si lima risoluzione

Domani nuovo vertice con Lega. Prima cdm vertice ministri-premier

Libia/ Berlusconi: Bene comando Nato. Si lima risoluzione

Roma, 22 mar. (askanews) - Si avvicina il passaggio parlamentare sulla Libia, ma nella maggioranza resta da chiudere l'intesa sulla risoluzione comune alla quale lavorano i dirigenti della maggioranza. La riunione di stamane al Senato fra Pdl e Lega sembrava potesse essere risolutiva, ma l'accordo ancora sfugge al centrodestra se è stato necessario convocare per domattina, alle 8.30, un nuovo vertice per tentare di sbrogliare la matassa. E però anche vero che a sera, quando per bocca degli Usa si è iniziato a capire che la Francia avrebbe accettato il comando Nato, il clima nel centrodestra è migliorato e Silvio berlusconi, al telefono con un ministro interessato al dossier libico, avrebbe mostrato soddisfazione per il cambiamento di rotta, considerata una vittoria anche del governo italiano. Certo, il Carroccio non nasconde da giorni malumori per la gestione dell'emergenza libica da parte dell'esecutivo, e oggi ha ribadito le quattro richieste che, se accolte, permetteranno alla maggioranza di ricompattarsi sulla risoluzione: rispetto assoluto della risoluzione Onu, responsabilità di tutti i membri della coalizione nella gestione dei profughi, rispetto degli accordi commerciali in essere prima dell'intervento militare e soprattutto - punto più spinoso - il blocco navale non solo in ingresso verso la Libia, ma anche in uscita nei confronti dei migranti. E' stata proprio la Lega, nel pomeriggio, a sollecitare dunque una nuova riunione. Spiazzando il Pdl e irritando non poco chi, nel partito di Berlusconi, ritiene che i padani si stiano differenziandosi oltremodo. C'è anche una corrente di pensiero, in ambienti della maggioranza, che ritiene conveniente mettere nero su bianco una risoluzione dura per spingere l'opposizione a votare contro, in modo da compattare la maggioranza e contemporaneamente puntare il dito contro "l'irresponsabilità" del centrosinistra. Ma è altrettanto vero che, secondo fonti di governo, il Colle avrebbe invitato alla massima unità possibile di fronte a questo delicato passaggio. Nonostante il pressing del Popolo della libertà, il premier non sarà con ogni probabilità presente in Parlamento per rappresentare l'esecutivo. Il Senato ha approvato infatti a maggioranza il calendario della settimana in corso, stabilendo che saranno i ministri della Difesa e degli Esteri a riferire in Aula sulla crisi libica. Berlusconi presiederà invece, domattina alle 8.30, una riunione interministeriale con i ministri degli esteri, della Difesa, dell'Interno, dei trasporti e della Giustizia, insieme a Gianni Letta.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Emiliano: Trump ignora la Nato? Potremmo rinegoziare trattati
Pd
Emiliano: se qualcuno apre il congresso mi candido segretario Pd
Terremoti
Terremoto, Finocchiaro: Gentiloni pronto a riferire in Parlamento
Usa
Gentiloni: Trump? Collaboreremo ma abbiamo i nostri valori
Altre sezioni
Salute e Benessere
Nuove postazioni di telemedicina italiana no profit in Africa
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4