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pubblicato il 03/mag/2011 05:15

Libia/ Berlusconi 'apre', ma la Lega tiene la corda tesa

Niente incontro ieri tra premier-Bossi, forse oggi

Libia/ Berlusconi 'apre', ma la Lega tiene la corda tesa

Roma, 3 mag. (askanews) - Mancherà pure qualche "aggiustamento lessicale" come dice il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Di fatto, però, non sono bastate ieri due riunioni separate, una in mattinata del Pdl con Gianni Letta e una pomeridiana dello stato maggiore della Lega, per sciogliere nella maggioranza il nodo delle mozioni parlamentari sulla Libia. La Camera comincia a discuterne oggi. E potrebbe essere oggi anche il giorno in cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il leader del Carroccio Umberto Bossi tornano a parlarsi faccia a faccia. Un incontro che anche il direttore della 'Padania' aveva pronosticato si potesse tenere ieri, vista la presenza dei due leader a Milano. Così non è stato, ma il premier e il senatur un paio di messaggi se li sono mandati comunque, anche se a distanza. Prima di entrare in Tribunale per partecipare all'udienza del processo Mediatrade, Berlusconi ci ha tenuto a mandare un segnale 'rassicurante' all'alleato: la mozione presentata dalla Lega - ha detto - è "condivisibile" e "ragionevole" e potrebbe essere approvata "integralmente" oppure modificata "in parte". Nel pomeriggio è Bossi a lanciare il suo messaggio nella bottiglia al Cavaliere: "Berlusconi non è scemo, non vota per far cadere il governo". Insomma anche alla vigilia dell'avvio alla Camera dell'esame delle mozioni sulla Libia, la Lega continua a tenere tesa la corda con il Pdl, restando al centro della scena politica, ben consapevole anche del ritorno elettorale che ne può derivare. Berlusconi, viene riferito, non nasconde di essere infastidito dalla tattica leghista, ma continua a essere convinto di poter ricomporre la frattura con 'l'amico Umberto' e che anche la Lega non ha nessuna intenzione di far cadere il governo. Ma per incassare il massimo 'profitto' - è il ragionamento che viene fatto ai piani alti di palazzo Grazioli - il Carroccio non scioglierà la riserva fino all'ultimo secondo possibile. Da via Bellerio sostengono che la mozione leghista resterà quella depositata, e che sarà il Pdl a convergere su quel testo. Ma neanche i leghisti escludono che il vertice di oggi possa portare a qualche modifica.

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