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pubblicato il 03/mag/2011 22:01

Libia/ Accordo Pdl-Lega, Bossi: Non si vince mai al 100%.

A breve incontro con Berlusconi, ma problemi restano

Libia/ Accordo Pdl-Lega, Bossi: Non si vince mai al 100%.

Roma, 3 mag. (askanews) - Dopo giorni di fibrillazioni nella maggioranza, Pdl e Lega trovano l'accordo sulla Libia, e così domani la Camera potrà approvare una mozione firmata dai capigruppo Marco Reguzzoni e Fabrizio Cicchitto, e dal Responsabile Luciano Sardelli. Mozione che ricalca quasi integralmente quella depositata nei giorni scorsi dai leghisti, anche se Umberto Bossi - arrivato a Roma in serata - fa mostra di non voler stravincere: "Non si vince mai al 100%", risponde ai cronisti che gli chiedono se sia soddisfatto dall'accordo trovato. Ma risolta la grana Libia che ha agitato le acque della maggioranza per tutta l'ultima settimana e che ha perfino tolto il sonno a Silvio Berlusconi ("Sono tre o quattro giorni che non ci dormo", avrebbe confidato), la Lega continua a tenere sulla corda il premier: "Risolviamo una cosa alla volta", risponde Bossi ai cronisti che gli chiedono se ora la maggioranza sia più forte o se invece ci siano ancora problemi. Per provare a risolverli si dovrebbe tenere nei prossimi giorni, forse già domani, l'atteso incontro tra i due leader: "Vedrò Berlusconi", ha annunciato Bossi dopo che per giorni si è perfino negato al telefono con l'alleato. Quanto al merito della mozione, dopo una lunga mediazione, il punto più spinoso (quello del termine temporale della missione) è stato smussato con l'aggiunta della frase "in accordo con le Organizzazioni Internazionali ed i Paesi alleati". Una soluzione buona per ogni interpretazione, tanto che la Nato ha fatto sapere che stabilire una data per la fine delle ostilità è impossibile. Anche sulla richiesta leghista di "non determinare aumenti della pressione tributaria finalizzati al finanziamento della missione in oggetto, operando nell'ambito degli stanziamenti ordinari per la difesa", la correzione è minima: "Non determinare ulteriori aumenti della pressione tributaria finalizzati al finanziamento della missione". Infine, aggiunta la richiesta dei Responsabili di "dare esecuzione al piano di razionalizzazione delle missioni già in corso, da attuarsi, in accordo con le Organizzazioni Internazionali e i Paesi alleati, attraverso una graduale e concordata riduzione degli impegni del nostro Paese". Soluzione che se permetterà alla maggioranza di votare compatta, lascia sconcertata l'opposizione: "Un documento pasticciato per accontentare tutti", taglia corto Massimo D'Alema, mentre per il Terzo Polo si è assistito a una "umiliante pantomima tra Bossi e Berlusconi con un compromesso sui tempi della missione che fa perdere ulteriormente credibilità all'Italia di fronte alla Nato e all'Onu".

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