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pubblicato il 21/gen/2012 19:41

Liberalizzazioni/ Linea Berlusconi: Sostegno,ma Monti ci ascolti

Ai suoi:Ricordare sempre che la crisi continua anche senza di noi

Liberalizzazioni/ Linea Berlusconi: Sostegno,ma Monti ci ascolti

Roma, 21 gen. (askanews) - Il giudizio di Silvio Berlusconi sul decreto liberalizzazioni è duplice, fatto di luci e ombre, pronto a tenere assieme gli umori di chi nel Pdl lo considera insufficiente e chi lo valuta comunque inevitabile, oltre che accettabile. Oggi, dopo aver sentito al telefono alcuni dei massimi dirigenti del Pdl che hanno lavorato al dossier, il Cavaliere ha ribadito un giudizio già espresso nelle ultime riunioni a Palazzo Grazioli: Vanno bene i distinguo e le richieste di modifica, ma siccome "la crisi è grave, è seria cosa possiamo fare? Dobbiamo sostenere Monti e sostenere i provvedimenti". Ci sarà spazio per migliorare le misure in Parlamento, questa è la linea concordata, ma il sostegno è agli atti e non prevede un piano B. E però, come già ieri lasciando il Tribunale di Milano, l'ex premier torna sempre più spesso a raffrontare il proprio operato con quello del Professore, i dati di quell'esperienza con quelli di oggi. Fino a pochi giorni fa andava ripetendo ai propri dirigenti: "Sottolineate ogni volta che andate in tv che lo spread è rimasto lo stesso". Oggi, che qualcosa di positivo va registrato a favore dell'esecutivo Monti sul piano del differenziale con i bund tedeschi, l'invito è a mettere in rilievo le difficoltà complessive dell'economia italiana, "perché non era tutta colpa di Berlusconi". Resta il fatto che il Pdl cala nei sondaggi e questo allarma molti dirigenti. In quest'ottica vanno letti i distinguo crescenti, soprattutto alla luce delle proteste di alcune categorie considerate vicine al centrodestra. Ma c'è un altro elemento chiarito da Berlusconi già dopo il via libera al 'salva-Italia': d'ora in avanti le decisioni saranno prese di concerto con noi, "il primo partito italiano", aveva ripetuto conversando con i gruppi parlamentari riuniti prima di Natale. Sulle liberalizzazioni il confronto c'è stato, almeno in parte, ma ancora non è giudicato del tutto sufficiente. Per questo nei prossimi giorni Berlusconi continuerà a reclamare "ascolto" e "rispetto". Con un'attenzione particolare - anche se per ora rimasta sottotraccia - alle mosse messe in campo dal governo sul beauty contest.

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