lunedì 05 dicembre | 12:06
pubblicato il 03/gen/2014 12:00

Letta: Ora c'è condizione perché Paese riparta, va colta

Con calo spread meno tasse sul lavoro

Letta: Ora c'è condizione perché Paese riparta, va colta

Roma, 3 gen. (askanews) - "Oggi c'è la condizione perché il Paese riparta e questa condizione va assolutamente colta". Lo dice il premier, Enrico Letta, al Tg1. "Lo spread - spiega - non è un dato statistico astratto, è una cosa molto concreta. Perché le cose sono andate male in Italia in questi anni? Sono tre anni che lo spread ballava attorno ai 400-500 punti e questo vuol dire aver buttato via una ventina di miliardi di euro soltanto per pagare interessi in più. Se noi avessimo, come avremo adesso, queste risorse disponibili, queste potranno essere usate per abbassare le tasse sul lavoro, per aiutare l'occupazione e in particolare l'occupazione giovanile, ma soprattutto questo renderà le imprese italiane più competitive perché fino a ieri, con lo spread così alto, non erano in grado di acquisire credito e di fare gli investimenti così come lo facevano le imprese tedesche, austriache o francesi".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Di Maio: da domani al lavoro per futuro governo M5s
Riforme
Referendum, Renzi: ho perso io e mi dimetto, ma senza rimorsi
Riforme
Referendum,Si:respinti rappresentanti no a scrutinio voto estero
Riforme
Referendum, Grillo: addio Renzi, ha vinto la democrazia
Altre sezioni
Salute e Benessere
Sifo: in Italia 4 milioni di depressi. Ma solo 1 su 3 si cura
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari