martedì 28 febbraio | 15:23
pubblicato il 27/nov/2012 05:11

L.elettorale/ Salta esame Commissione, a rischio Aula mercoledì

Pesano ballottaggio primarie e caos Pdl, oggi seduta notturna

L.elettorale/ Salta esame Commissione, a rischio Aula mercoledì

Roma, 27 nov. (askanews) - L'impressione è che più si avvicina la fine della legislatura più il cammino della riforma elettorale diventa faticoso, più i tempi stringono e più si aggiungono nuove variabili dalle quali dipende il futuro della legge che dovrebbe archiviare il famigerato Porcellum. A due giorni dall'approdo in Aula del testo, fissato per mercoledì 28 novembre, due ulteriori fatti mettono a rischio il calendario del Senato: il ballottaggio di domenica prossima tra Pierluigi Bersani e Matteo Renzi delle primarie del centrosinistra e il caos nel Pdl appeso alla decisione di Silvio Berlusconi di annunciare la nascita di una nuova Forza Italia. I due partiti che dovrebbero accordarsi, insomma, hanno altro a cui pensare e la prima conseguenza è la sconvocazione della seduta notturna della commissione Affari Costituzionali fissata per ieri alle 21. Di riforma, la Comissione tornerà a occuparsi questa sera, dalle 20.30. A quell'ora si saprà l'esito della conferenza dei capigruppo che dovrebbe tenersi oggi stesso e che potrebbe decidere un rinvio dell'approdo in Aula della legge elettorale: il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, ha discusso di calendario con il presidente del Senato, Renato Schifani, che nella partita della riforma sembra giocare un ruolo sempre più di primo piano. Il presidente della Commissione, Carlo Vizzini, assicura che "proseguono i contatti tra le forze politiche e i gruppi parlamentari tenendo conto del tempo che ci resta a disposizione". E "se non ci saranno modifiche al calendario mi adopererò in modo che ci sia un testo per l'assemblea dopodomani. Se troviamo un accordo ci bastano due ore per dare il via libera in Commissione". Altrimenti si va in Aula col ddl Malan, che, ribadisce il relatore, "è disponibile sul mio sito da due settimane". Il problema, ammette Vizzini, "è che i partiti sono diventati troppi, più di quelli ufficiali...".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrodestra
Zaia a Berlusconi: io candidato premier? E' una manfrina
Centrodestra
Salvini gela Berlusconi: no a Zaia leader e a doppia moneta
Vitalizi
M5s: Boldrini calendarizza nostra proposta su pensioni deputati
Pd
Pd, D'Alema: attacchi Renzi? Non vorrei alimentare ossessioni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ricerca, nanocubi per la diagnosi precoce di Alzheimer e Parkinson
Motori
La Turbo S E-Hybrid diventa modello più potente Porsche Panamera
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Favara: apre l'Alba Palace: quattro stelle di cultura e tradizione
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Spazio, ExoMars: Tgo si prepara a nuovi test degli strumenti
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech