sabato 25 febbraio | 08:36
pubblicato il 06/lug/2011 21:29

L.elettorale/ Pd chiede passo indietro a Passigli e prepara ddl

Con Veltroni, Parisi e Castagnetti anche Prodi e Bindi

L.elettorale/ Pd chiede passo indietro a Passigli e prepara ddl

Roma, 6 lug. (askanews) - Il Pd prova a fermare le polemiche interne sulla legge elettorale, il partito presenterà un proprio disegno di legge al Senato, basato sulla bozza approvata dal coordinamento lo scorso giugno, e contemporaneamente chiede a Stefano Passigli di ritirare il proprio referendum. Il segretario Pier Luigi Bersani, raccontano, tutto avrebbe voluto in questo momento che una discussione fratricida su un tema lontano anni-luce dai problemi quotidiani e per questo ieri era sbottato contro Veltroni, Parisi e Castagnetti che minacciavano un controreferendum. I tre, però, si sono riuniti anche questa mattina e, forti del sostegno espresso da Romano Prodi a mezzo stampa e di quello di Rosy Bindi, hanno ribadito una condizione chiara a Bersani: se Passigli ritira il suo quesito, noi facciamo altrettanto. Ha detto Parisi, dopo la riunione: "Prima di arrenderci alla conclusione che l'ultima strada rimasta è la promozione di un altro referendum, vorremmo capire come mai non si riesca a capire che per le forze rappresentate in Parlamento la strada maestra sarebbe dovuto essere il Parlamento". E Veltroni è stato ancora più esplicito: "Il referendum Passigli è quanto di più lontano dalla proposta Pd. In presenza di questo referendum, dunque, è inevitabile che ci sia un'iniziativa analoga in difesa del bipolarismo". Senza contare che Prodi, sulla Stampa, ha espresso chiaramente la sua posizione: "Io dico una cosa sola, sarebbe un errore abbandonare il bipolarismo". Una sola frase, che però era stata già anticipata nei giorni scorsi con l'adesione di tutti i suoi fedelissimi, da Sandra Zampa a Giulio Santagata, all'iniziativa di Parisi. Un fronte troppo ampio perché Bersani potesse ignorarlo. Non a caso è stato proprio il segretario, dopo i toni duri di ieri ("Mi sorprenderei se dirigenti Pd promuovessero referendum") a dire, come chiedeva Parisi, che i democratici prenderanno l'iniziativa in Parlamento: "Noi presentiamo la nostra proposta. Ora parto per il Medio Oriente, al mio ritorno, tra dieci giorni, terremo una direzione sui temi della manovra e sarà l'occasione anche per discutere e approvare la proposta di legge del Pd sulla riforma elettorale". Peraltro, Massimo D'Alema, che da tempo 'tifa' per una legge elettorale alla tedesca, molto simile a quella che uscirebbe fuori dal referendum Passigli, ha dovuto prendere in qualche modo le distanze, tanto più che secondo alcuni un uomo a lui vicino come Matteo Orfini, membro della segreteria, si è detto pronto a firmare il referendum. "Io non ho preso nessuna iniziativa, - ha detto D'Alema - guardo con favore a tutte le iniziative che mirano a cambiare questa legge elettorale - ha aggiunto - perchè non sponsorizzo e non aderisco, non firmo niente. Io aderisco alla proposta del Pd". Contemporaneamente, il vice-segretario Enrico Letta avanzava formalmente la richiesta di un passo indietro a Passigli: "Il referendum rischia di fare danni - ha detto - rischia di generare più polemiche che altro, senza risolvere il problema della scelta degli eletti da parte dei cittadini. Anzi, togliere il premio di maggioranza uccide la possibilità di avere stabilità nella prossima legislatura". E la Bindi ha aggiunto: "Si vada avanti sul nostro ddl, piuttosto. Ma se c'è il referendum Passigli, ci sarà un altro referendum, promosso da cittadini e esponenti della società civile". Passigli, interpellato al telefono, ha prima risposto con un 'nyet', poi però ha aperto una possibilità: ok al 'disarmo' bilaterale, se però tutti accettano almeno di sostenere il quesito che chiede l'eliminazione delle liste bloccate, deprecate da tutti. Si vedranno nelle prossime ore gli sviluppi. I bipolaristi confidano anche in un ripensamento della Cgil, che proprio oggi si riuniva: Bersani, nel colloquio della scorsa settimana con Parisi, Veltroni e Castagnetti, aveva parlato anche di un intervento sulla segretaria Susanna Camusso per cercare di ottenere un profilo più basso dal sindacato. se si riuscirà a 'depotenziare' il referendum Passigli, come dicono alcuni 'bipolaristi', la questione sarà chiusa.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrosinistra
D'Alema: con Orlando segretario Pd si riaprirebbe dialogo
Ncd
Alfano: i moderati tornino uniti contro il populismo
Governo
Guerini: assurdo legare data primarie Pd a elezioni politiche
Campidoglio
Grillo: forza Virginia, giornalisti rispettino privacy Raggi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech