martedì 17 gennaio | 10:02
pubblicato il 07/nov/2013 12:00

L.Elettorale, martedì operazione-verità: si vota su doppio turno

Odg a firma Pd, Sc e Sel al Senato. Ma Lega vuole Mattarellum

L.Elettorale, martedì operazione-verità: si vota su doppio turno

Roma, 3 nov. (askanews) - Come era nell'aria da qualche tempo in commissione Affari costituzionali al Senato si inizia a votare per fare chiarezza su quali caratteristiche debba avere la nuova legge elettorale. Martedì prossimo, alle 16,30, i componenti della prima commissione di Palazzo Madama, guidata da Anna Finocchiaro (Pd), saranno chiamati ad esprimersi su due aspetti fondamentali: da un lato il doppio turno, caro ai democratici ma da sempre osteggiato dal Pdl, dall'altro il ritorno al Mattarellum proposto dalla Lega Nord. Ma potrebbe esserci una proposta anche a firma del Pdl. Oggi, intanto, sono stati depositati due ordini del giorno. Il primo a firma di Pd, Scelta civica e Sel chiede l'introduzione del "secondo turno di ballottaggio", il doppio turno, storica proposta dei dem, con l'obiettivo di avere una maggioranza "certa, stabile e coerente nelle due Camere". Nella proposta dei democratici si prevede, appunto, un premio di maggioranza corrispondente a un risultato totale, in ogni caso, di 340 seggi per la Camera e di 170 per il Senato, da attribuire - per ciascuna Camera - in prima istanza alla lista o alla coalizione di liste che ottiene la maggioranza assoluta (o almeno il 40/45 per cento dei voti o dei seggi). Se nessuna lista o coalizione dovesse raggiungere il traguardo scatta il secondo turno che vedrà misurarsi le due coalizioni che hanno ottenuto il maggior numero di voti o di seggi. La Lega Nord è invece firmataria di un ordine del giorno che chiede il ritorno al Mattarellum. Pungente e con un messaggio palese al sindaco di Firenze Matteo Renzi, grande sostenitore del maggioritario a doppio turno (tanto da dichiarare che il suo Pd lo "imporrà") il senatore Roberto Calderoli secondo il quale l'odg del Carroccio intende stanare eventuali amanti del Porcellum. "Il nostro - spiega - è un ordine del giorno-verità, ora basta giochini. Chi chiede il doppio turno sapendo che non c'è una maggioranza in realtà vuole mantenere il porcellum, un 'porcellino' lavato in quell'Arno che non a caso passa per Firenze". L'odg della Lega è essenziale: "un articolo e due commi da approvare, diciamo, in quindici giorni al Senato e in altri quindici alla Camera..." chiosa Calderoli. In vista di martedì potrebbe spuntare un terzo ordine del giorno a firma Pdl. Come è noto il Pdl al doppio turno preferisce un incremento di seggi alla lista o coalizione che ha ottenuto almeno il 35% dei voti e l'elezione dei candidati secondo l'ordine di lista e non in base alle preferenze.

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