sabato 03 dicembre | 10:55
pubblicato il 10/gen/2012 19:20

L.elettorale/ Domani Consulta decide se ammettere i referendum

La sentenza attesa in giornata o al massimo giovedì

L.elettorale/ Domani Consulta decide se ammettere i referendum

Roma, 10 gen. (askanews) - Saranno gli affreschi pompeiani della sala maggiore del palazzo della Consulta i testimoni del futuro della legge elettorale italiana, comunemente definita 'porcellum'. E' in quella sala che da domani mattina i 15 giudici costituzionali si riuniranno in camera di consiglio per stabilire se il referendum abrogativo proposto dal Comitato guidato da Arturo Parisi e Andrea Morrone è ammissibile o meno. Quello all'esame della Consulta, però, è un caso senza precedenti: in passato, infatti, i referendum in materia di legge elettorale sono stati sempre manipolativi, cioè cambiavano parti precise della legge in vigore, lasciando in vita un sistema di voto valido. In questo caso, invece, si tratta di un referendum abrogativo, per cui in sostanza gli alti giudici dovranno stabilire la possibilità di un eventuale ritorno al 'Mattarellum' una volta abrogato il 'porcellum'. Ecco perchè gli occhi del mondo politico sono puntati su piazza del Quirinale dove, a norma di legge, i giudici della Consulta dovranno valutare anzitutto se la richiesta referendaria è ammissibile o meno, verificando le condizioni di chiarezza, omogeneità e non contradditorietà dei quesiti e anche la matrice unitaria della richiesta. Due, infatti, sono i quesiti presentati: il primo chiede l'abrogazione totale della legge elettorale 'Calderoli', che ha introdotto il sistema maggioritario con un forte premio di maggioranza e liste bloccate. Il secondo chiede invece di abrogare le modifiche introdotte dal cosiddetto 'porcellum' con l'obiettivo di lasciare intatte le norme del 'Mattarellum' che, ad avviso del Comitato promotore, potrebbero rivivere. Il giudizio, come da prassi, avverrà in camera di consiglio. Prima di iniziare, gli avvocati dei comitati promotori terranno le loro conclusioni, sostenendo l'ammissibilità dei referendum e ribadendo le memorie già presentate alla Corte. Dopo queste esposizioni, si allontaneranno dalla camera di consiglio e i 15 giudici decideranno con un 'si' o un 'no' sull'ammissibilita' della richiesta. Il verdetto potrebbe arrivare nella stessa giornata di domani o slittare a giovedì mattina. Fra le note di colore, bisogna sottolineare che tra i giudici che stabiliranno l'ammissibilità dei referendum c'è anche Sergio Mattarella, avvocato, eletto dal Parlamento nell'ottobre 2011, colui che scrisse la legge elettorale che potrebbe tornare in vigore in caso di esito positivo del referendum. Tutte le forze politiche sono piuttosto concordi nel dire che, quale che sia l'esito della seduta di domani, bisognerebbe comunque mettere mano alla legge. Subito in caso di disco verde della Corte, visto che se ammesso il referendum dovrebbe tenersi in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi. I boatos parlamentari e giudiziari, però, continuano a dare la Corte piuttosto propensa a esprimersi sull'inammissibilità.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Politici, vip e costituzionalisti, tutti divisi al referendum
Riforme
Referendum, Renzi: con Mattarella italiani sono in ottime mani
Riforme
Referendum, Grillo: se perdiamo contro il mondo va bene lo stesso
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari