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pubblicato il 15/set/2012 10:52

L.elettorale/ Casini: Nessun blitz contro Pd, ma decidano presto

Forzatura inaccettabile il super-premio alla coalizione

L.elettorale/ Casini: Nessun blitz contro Pd, ma decidano presto

Roma, 15 set. (askanews) - "Sono d'accordo con Fini. Qui non si tratta di fare forzature ma di avere rispetto reciproco. E questo significa due cose: stanare chi vuole continuare a giocare a rimpiattino e assumersi la responsabilità di una scelta davanti agli italiani". In un'intervista a 'Repubblica', il leader Udc Pier Ferdinando Casini parla dello stallo sulla riforma della legge elettorale. Nessun blitz contro il Pd in Senato per far passare una legge iper-proporzionale con i voti di Pdl e Lega: "Questo accordo segreto - assicura - non esiste, non ci sono furbizie. Anche perchè poi alla Camera salterebbe tutto. Ma a condizione che non si resti in mezzo al guado". Il riferimento è soprattutto al Pd: "I tempi delle primarie di un partito non possono influenzare la legge elettorale". Bisogna smetterla di dire "o così o niente", dice ancora Casini. "In teoria - spiega - le posizioni ufficiali restano molto distanti. Noi siamo per il proporzionale, il Pd per il doppio turno e il Pdl oscilla fra varie opzioni. Ma se tutti noi mostriamo intolleranza verso le idee degli altri significa che ci siamo rassegnati a tenere il Porcellum". Tre i nodi da sciogliere, secondo il leader Udc: la possibilità che i cittadini possano scegliere i propri rappresentanti, la rappresentanza delle donne, "ma qui siamo tutti d'accordo", e il terzo "se dare un premio alla coalizione o alla singola lista e quanto deve essere grande". Un problema non da poco, sostiene, anche se tornare alle coalizioni del passato sarebbe "un errore". Casini indica quella che considera una "forzatura inaccettabile": "Solo in Italia c'è sia la soglia di sbarramento sia il premio di maggioranza. Berlusconi nel 2008 ha preso il 55% dei seggi con il 46,8% dei voti. Di fatto ha ottenuto un premio dell'8% che mi sembra già alto. Ma ora l'idea è quella di premiare una coalizione che ha il 30% con il 55% dei seggi: ecco, questa sì che sarebbe una forzatura inaccettabile. Di tutto il resto si può discutere".

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