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pubblicato il 12/mar/2012 22:08

LeG/Zabrebelsky: I partiti sono strumenti, la politica siamo noi

"Riforma della politica deve far parte del SalvaItalia"

LeG/Zabrebelsky: I partiti sono strumenti, la politica siamo noi

Milano, 12 mar. (askanews) - "Non stiamo qui per partecipare alle piccole e grandi manovre, né per lanciare segnali a questo o a quello" ma la priorità rimane la riforma della politica. Ha esordito così il giurista Gustavo Zagrebelsky, nel suo intervento all'incontro Dipende da noi", organizzato da Libertà è Giustizia", a cui partecipa tra gli altri anche lo scrittore Roberto Saviano, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Il governo tecnico "per noi rappresenta una risorsa non solo utile ma necessaria in questo momento. I tentativi di indebolirlo -ha osservato Zagrebelsky - sono prove di irresponsabilità nei confronti dell'intero Paese. Ma ciò non può e non deve significare censura o autocensura nel dibattito pubblico che riguarda le sue azioni". Ecco perché "non siamo apolitici e tanto meno antipolitici. La politica - ha spiegato il giurista - non è i partiti, i partiti sono strumenti della politica. La politica siamo noi, tutti noi". E "Se lo strumento è difettoso, abbiamo il diritto e il dovere di dirlo. E nel momento di dirlo siamo non a, o anti, ma ultra politici" "La Libertà e la Giustizia che campeggiano nel nostro simbolo - ha osservato Zagrebelksy - ci chiedono di combattere le generalizzazioni, ma per poter distinguere occorrono argomenti". Ma anche "essere contro fine a se stesso è solo annichilimento della politica e della democrazia". "Il delitto politico maggiore che ha commesso la mia generazione - ha aggiunto il giurista - è di avere corrotto la politica al punto di rendere la politica non solo non attrattiva ma repulsiva. I giovani hanno fame di giustizia e di pulizia". Per questo è prioritaria "la riforma della classe politica": non si sa a che cos'altro serva se non "al potere per il potere". Ed è "per questo così diffusa l'opinione che siano tutti uguali". "La reticenza, il non voler scegliere, permette di mettere insieme tante posizioni diverse - ha proseguito Zagrebelsky - Ma il voler piacere a tutti finisce per il non piacere a nessuno e ridurre la politica a tattica delle alleanze nella migliore delle ipotesi, a intrigo e affarismo nella peggiore". Secondo Zagrebelsky "Non è vero che le strade della riforma della clase politica siano totalmente chiuse. Saremmo senza speranza. Che i cittadini, muovendosi dal basso (nessuna grande riforma si fa partendo dall'alto) le primarie possono essere una grande risorsa. Bisogna fare di questi temi una battaglia generale. La riforma della politica deve far parte del SalvaItalia".

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