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pubblicato il 18/dic/2013 14:24

Legge stabilita': Rughetti (Pd), su casa governo corregga errori

Legge stabilita': Rughetti (Pd), su casa governo corregga errori

(ASCA) - Roma, 18 dic - ''Continuare a mettere la testa sotto la sabbia non aiutera' certo a risolvere i problemi aperti.

Serve una correzione urgente per evitare che le case di minor valore nel 2014 paghino la TASI mentre nel 2012 grazie alle detrazioni sulla abitazione principale non pagavano l'IMU''.

Cosi' Angelo Rughetti, deputato del Pd componente della commissione Bilancio commenta l'approvazione del disegno di legge che oggi approda in Aula e che ''contiene un errore che va sanato per evitare che i comuni falliscano e i cittadini meno abbienti paghino una tassa che prima non c'era''.

''La scelta fatta dal Governo sotto il ricatto del Nuovo Centro Destra - prosegue Rughetti - produce un effetto distorto e regressivo. Pagano i poveri mentre i ricchi avranno degli sgravi. Come si puo' non capire questo errore? Spieghiamo: i comuni dice Rughetti avevano 4,4 miliardi di gettito IMU prima casa al netto delle detrazioni su abitazione principale e sui figli che valeva intorno ad 1,5 miliardi. Oggi con la Tasi al 2,5 per mille avranno se va bene 3,5 miliardi piu' un trasferimento dallo stato di 700/800 milioni (perche' una parte del 1,5 miliardi aggiunti nel fondo di solidarieta' andranno a compensare partite vecchie). Ma anche se conteggiassimo tutto il miliardo e mezzo di trasferimenti compensantivi e' evidente che dalle casse dei comuni manchera' almeno 1 miliardo di euro. Quale sara' la conseguenza si domanda il deputato del PD? che i comuni non potranno ristabilire la detrazione sull'abitazione principale e cosi' chi nel 2012 aveva un onere IMU da pagare inferiore ai 200 euro era esentato mentre nel 2014 sara' costretto a pagare. Un capolavoro!''.

''Come correggere questa distorsione? Questo errore si puo' correggere in vari modi. Versando nelle casse dei comuni 1 miliardo di euro (ipotesi scolastica visto che i soldi non ci sono); aumentando l'aliquota massima TASI prima casa al 3,5 mille in modo che i comuni possano contare su un gettito prima casa maggiore e rimettere le detrazioni sulle abitazioni principali (ci sarebbe una redistribuzione all'interno dei contribuenti della prima casa e pagherebbero di piu' quelli con case di maggior valore); aumentando l'aliquota massima sugli immobili diversi dall'abitazione principale; oppure aumentando l'aliquota massima solo per le seconde e le terze case'', continua Rughetti.

''Infine vi sarebbe - chiude Rughetti - una ipotesi veramente autonomista: prevedere una aliquota libera a disposizione dei comuni che possano graduare anche diversificando rispetto alla categoria catastale. Ipotesi che in prospettiva con la riforma del catasto avvenuta sarebbe da privilegiare perche' riporterebbe il rapporto fiscale sugli immobili nella totale disponibilita' dei comuni''.

com-ceg

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