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pubblicato il 15/nov/2013 18:20

Legge stabilita': Pisicchio (Cd), no a criteri ragionieristici

Legge stabilita': Pisicchio (Cd), no a criteri ragionieristici

(ASCA) - Roma, 15 nov - ''C'e' un problema di coerenza con gli impegni europei, ma anche un problema di sovranita' nazionale e di autonomia. Un'austerita' ragionieristica, tutta declinata con l'incrudelimento fiscale, senza attenzione alla occupazione e allo sviluppo significherebbe condannare l'Italia ma, subito dopo anche l'UE. E' necessario che Italia, Francia e Spagna, paesi vicini anche per le contingenze economiche e sociali, comincino a parlare in Europa lo stesso linguaggio per imporre una linea attenta alla realta' sociale dell'unione e non solo all'idea astratta dei revisori delle contabilita' di Bruxelles''. Lo afferma il presidente del gruppo Misto alla Camera e Vicepresidente di Centro Democratico Pino Pisicchio. com-ceg

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