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pubblicato il 17/dic/2013 08:31

Legge stabilita': ok tetto cumulo pensioni. Nulla di fatto su Tobin tax

Legge stabilita': ok tetto cumulo pensioni. Nulla di fatto su Tobin tax

(ASCA) - Roma, 17 dic - Tetto al cumulo per le pensioni pubbliche, proroga per gli incentivi alle aziende in crisi ed estensione di quelli per il fotovoltaico, mentre un nulla di fatto si prospetta per le modifiche alla Tobin tax e quelle al taglio del cuneo fiscale sul lavoro ancora non hanno visto l'accordo definitivo tra governo, parlamento e parti sociali.

Questo in sintesi l'esito della seduta notturna della commissione Bilancio della Camera sulla legge di stabilita', il cui approdo nell'Aula di Montecitorio sara' fatto slittare da questa mattina alle 10 a stasera alle 20. Ieri sera e' stato approvato un emendamento che prevede il tetto di 300.000 euro al cumulo tra redditi da pensione e redditi da lavoro per i dipendenti pubblici e per coloro che percepiscono vitalizi ''anche conseguenti a funzioni pubbliche elettive''. Inoltre sono stati prorogati di un anno gli incentivi alle imprese commerciali in crisi, mentre quelli per l'energia fotovoltaica sono stati estesi agli impianti che entrano in esercizio entro il 2013 che abbiano dato comunicazione di inizio lavori entro il 31 luglio scorso. Approvata nella notte anche una norma che unifica l'archivio del Pra e quello automobilistico della Motorizzazione in unico archivio telematico nazionale. Potrebbe invece non veder mai le luce la proposta del Pd di allargare la platea della Tobin tax abbassandone l'aliquota.

Norma che continua ad essere dibattuta, ma che vede l'opposizone degli altri gruppi parlamentari e del governo.

Altro tema che continua a connotarsi come nodo da sciogliere e' quello del cuneo fiscale. Ieri il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, e' tornato a denunciare al grave insufficienza delle risorse previste alla riduzione delle tasse sul lavoro, ricordando che la sua associazione aveva chiesto 10 miliardi a fronte dell'1,6 invece previsto.

Il governo dovrebbe comunque trovare ulteriori ingenti coperture volendo modificare in maniera incisiva le misure previste nella legge di stabilita'.

Operazione che si prospetta particolarmente complessa, soprattutto visti i tempi strettissimi del via libera. Oggi la commissione riprendera' i lavori, anche se al momento non e' stato stabilito a che ora avra' luogo la prima seduta. I temi e i voti da affrontare sono ancora numerosi e continua a non rimanere escluso che la commissione non riesca a ultimare il lavoro e il governo possa presentare un maxiemedaneto in Aula, magari con tanto di decreto milleproroghe annesso. sgr/mau

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