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pubblicato il 16/ott/2013 18:33

Legge stabilita': Monti, timido su riduzione tasse, aspettiamo risposte

(ASCA) - Roma, 16 ott - ''Offriamo alcune prime osservazioni'' alla legge di stabilita' ''che il governo vorra' forse prendere in considerazione in vista delle ulteriori decisioni, in particolare sui ddl collegati, che dovra' assumere nei prossimi giorni''. E' quanto afferma Mario Monti, presidente di Scelta Civica che parlando a nome del partito spiega che il ddl stabilita' ''ci sembra: soddisfacente per quanto riguarda il rispetto dei vincoli europei, che appare assicurato (salvo maggiori chiarimenti sulle coperture). Timido per quanto riguarda la riduzione delle tasse. Tale riduzione - necessaria e possibile in questa fase non piu' caratterizzata dall'emergenza - potrebbe essere sensibilmente maggiore, a vantaggio delle famiglie, delle imprese e della competitivita'. Cio' sarebbe possibile - continua Monti - se si rimodulasse l'Imu per concentrare il beneficio sui meno abbienti e, soprattutto, se si affrontasse la riduzione degli sprechi e della spesa pubblica senza farsi intimidire dalle opposizioni sindacali, corporative e di taluni enti territoriali. Se vi e' davvero, nel governo, un partito delle 'sentinelle antitasse', esso ha operato poco e male. Alla fine, il piccolo sollievo che avranno i contribuenti non derivera' tanto da questa modesta manovra, quanto dal 'premio' (come lo ha chiamato il presidente Letta) per essere usciti nel maggio scorso dalla procedura d'infrazione per disavanzo eccessivo. Cosa che non sarebbe avvenuta se a suo tempo si fosse data retta agli appelli perentori a violare i vincoli europei, che provenivano da piu' parti politiche''.

''Insoddisfacente - prosegue Monti - per quanto riguarda l'orientamento alla crescita. Vi sono poche tracce di riforme strutturali, che costituiscono la via maestra alla crescita (e la sola vera ragione che giustifica una grande coalizione, seriamente intesa). Ma su questo fronte, il piu' importante di tutti, sarebbe prematuro un giudizio definitivo a questo stadio. Cruciale e' l'occasione di venerdi' prossimo, con i ddl collegati, veicolo appropriato all'adozione di provvedimenti di riforma. SC ha fornito nei mesi scorsi alcune precise propose di riforme realizzabili, alcune delle quali appaiono gia' 'mature' nel dibattito tra i partiti.

Lunedi' scorso, 14 ottobre, SC ha sottoposto al presidente Letta un documento ('Elementi per un contratto di coalizione', disponibile sul sito di SC) che articola e integra tali proposte per dare sostanza a quel 'vero e proprio nuovo patto' tra le forze politiche della maggioranza che lo stesso presidente ha dichiarato necessario, nel suo discorso sulla fiducia del 2 ottobre scorso''.

''La posizione che Scelta Civica terra' nell'iter parlamentare dipendera' dalla misura in cui il governo vorra' e sapra' accogliere le preoccupazioni sopra indicate'', conclude Monti.

com-ceg

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