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pubblicato il 14/nov/2013 14:34

Legge stabilita': M5S, da governo ennesimo favore alle banche

(ASCA) - Roma, 14 nov - ''Il governo Letta fa l'ennesimo favore alla banche. Per i cittadini l'amara sorpresa di 20 miliardi di tasse in piu' da pagare in 7 anni. Il 'regalo' e' nella legge di stabilita' all'articolo 6 comma 19-22. Fino ad oggi le svalutazioni e le perdite sui crediti concessi (sia ai cittadini che alle imprese) venivano ammortizzate da parte delle banche in un periodo di 18 anni.

In questo modo il costo veniva spalmato da parte degli istituti di credito in un lungo periodo. Con la Legge di stabilita', questo lungo periodo si riduce a soli 5 anni. Che cosa significa per cittadini e imprese ? Le banche avranno un vantaggio fiscale di circa 20 miliardi fino al 2019.

Questo si tradurra' in 20 miliardi di euro di minori entrate nelle casse dello Stato''. Lo scrive in una nota Barbara Lezzi, senatrice del Movimento 5 Stelle e vice presidente della Commissione Bilancio.

''Come verranno reperiti questi 20 miliardi che mancano allo Stato?'' si chieede la senatrice, secondo cui ''a pagare saranno sempre i soliti: cittadini e imprese, oppure in alternativa aumentera' il debito pubblico. Insomma un cane che si morde la coda, con l'ennesimo favore alle banche e piu' tasse per i cittadini''.

''Il Movimento 5 Stelle - ha incalzato - non ci sta. Ha presentato un emendamento soppressivo dell'articolo 6 comma 19-22. Inoltre in Commissione Bilancio abbiamo chiesto spiegazioni al vice ministro Fassina (Pd) ed al presidente della Commissione Azzolini (Pdl). Tanti gli interrogativi a cui sia Fassina che il presidente della Commissione Azzolini non hanno saputo dare risposta. Abbiamo chiesto perche' questa revisione della disciplina comporterebbe per lo Stato una maggiore entrata per 2,6 miliardi di euro nel primo anno, per poi confermare nero su bianco le perdite dal secondo anno in poi. Il Movimento 5 Stelle - ha concluso - ha dimostrato con numeri alla mano, utilizzando come fonte il rapporto della Banca d'Italia del 12 novembre 2013, che la perdita per lo Stato sara' gia' dal primo anno, a partire quindi dal 2013.

com-brm/sam/

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