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pubblicato il 12/nov/2013 16:07

Legge stabilita': Fassino, non correggere 3mila punti ma priorita'

(ASCA) - Roma, 12 nov - ''Non so se oltre 3000 emendamenti alla legge di stabilita' rendano molto difficile l'iter governativo, anche perche' appartengono a gruppi parlamentari diversi e quindi non sono riconducibili a un'unica matrice.

Di sicuro, c'e' il problema delle correzioni da apportare; certo non dobiamo correggere 3000 punti, ma solo i passaggi piu' significativi, va fatto un serio lavoro di sintesi in base alle priorita'''. Lo ha detto Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente Anci, intervenendo a ''Prima di tutto'', Radio 1. ''Un numero cosi' alto di emendamenti rischia, quello si', di frammentare ulteriormente le risorse, cosa di cui il paese non ha certo bisogno. La protesta di sabato scorso dei sindaci di tutta Italia e' indice di una notevole inquietudine, veniamo da anni di tagli che hanno minato la nostra autonomia e soprattutto la nostra capacita' di gestire il bene comune'' ha concluso Fassino.

res/rus

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