lunedì 23 gennaio | 01:21
pubblicato il 14/ott/2013 20:38

Legge stabilita': domani manovra da 12 mld. Certi i tagli alla sanita'

(ASCA) - Roma, 14 ott - Una manovra da circa 12 miliardi di euro. E' la legge di Stabilita' che dovra' varare la riunione del Consiglio dei ministri di domani e che dovra' poi passare al vaglio della Commissione europea che vigila sui conti pubblici italiani. Come piu' volte annunciato dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, il cuore della legge di Stabilita' sara' il cuneo fiscale, per il quale si continua a parlare di risorse per non piu' di 5 miliardi. Cifra giudicata insufficiente da Confindustria, sindacati e anche da alcune forze politiche come il Pd. La formula attraverso la quale il governo procedera' e' ancora da definire. Per ora e' certo che saranno previste detrazioni Irap per i neoassunti e che la cifra che servira' a rendere piu' pesanti le buste paga dei lavoratori dipendenti sara' devoluta in una sola tranche, probabilmente la prossima primavera. Altra certezza sono i tagli alla Sanita', che non piacciono nemmeno al ministro Beatrice Lorenzin. Le cifre' circolate oggi parlavano di oltre 4 miliardi di euro. La smentita del ministro dei Rapporti con il parlamento, Dario Franceschini, circa l'entita' non ha pero' riguardato l'esistenza stessa dei tagli. Nonostante gli appelli arrivati dal premier negli ultimi giorni e nelle ultime ore sono circolate indiscrezioni (dal quale il Mef ha preso le distanze) che hanno ribadito i capitoli fondamentali della legge di stabilita', ma le cui cifre sarebbero tutt'ora in via definizione e, comunque, saranno oggetto di discussioni e limature in sede di Consiglio. Limature che riguarderanno il rifinanziamento della Cig in deroga, la social card, la deroga al patto di stabilita' per Regioni ed Enti locali, un fondo straordinario per l'editoria e un contributo di solidarieta' per le pensioni d'oro per il 2014 e per un periodo di tre anni. Sicuramente, invece, arrivera' la Tirsi (il Tributo sui servizi comunali), che si sostituira' alla Tares e che sara' suddivisa in Tari (rifiuti) e Tasi (servizi indivisibili dei Comuni). A pagarla sara' chi possiede, occupa o detiene locali o aree scoperte soggette al tributo. Confermato quindi che sara' anche a carico degli inquilini, la nuova service tax dovrebbe contenere anche una componente ''patrimoniale', legata al valore catastale di un immobile e alla sua superfice. Sara' pero' il Consiglio dei ministri di domani a sciogliere tutti i dubbi e i successivi lavori parlamentari, per i quali il governo si sarebbe gia' detto disponibile a modifiche, a dare la veste definitiva alla legge di Stabilita' 2014-2016. sgr/mau

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Nato
Emiliano: Trump ignora la Nato? Potremmo rinegoziare trattati
Usa
Gentiloni: Trump? Collaboreremo ma abbiamo i nostri valori
Pd
Emiliano: se qualcuno apre il congresso mi candido segretario Pd
Governo
Gentiloni: D'Alema non aiuta la discussione, troppo polemico
Altre sezioni
Salute e Benessere
Nuove postazioni di telemedicina italiana no profit in Africa
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4