martedì 28 febbraio | 14:17
pubblicato il 12/nov/2013 19:27

Legge stabilita': Cuperlo a sindacati, basta sacrifici lavoratori

Legge stabilita': Cuperlo a sindacati, basta sacrifici lavoratori

(ASCA) - Roma, 12 nov - ''Siamo nel mezzo della settimana di mobilitazione unitaria indetta sulla Legge di Stabilita', e sento il dovere nei confronti di tutti i lavoratori, i pensionati, i giovani precari che sto incontrando in giro per l'Italia, di dire che il mondo del lavoro, quello che ha pagato il prezzo piu' alto nella crisi, ha il diritto di vedere in Parlamento quelle modifiche al testo del Governo che diano il senso, anche parziale, di un impegno per l'equita'''. Lo scrive il candidato alla segreteria del Pd, Gianni Cuperlo, in una lettera inviata ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, in occasione degli scioperi indetti contro la legge di stabilita'.

''So bene il costo, anche economico, che le ore di sciopero comportano per i singoli lavoratori, che gia' subiscono gli effetti della crisi, la perdita di potere d'acquisto, una svalutazione del loro ruolo e della loro funzione sociale. E percio' - continua Cuperlo - voglio esprimere il piu' profondo rispetto per questa forma di mobilitazione. So bene quanto importante sia il valore dell'unita' sindacale, e quanto prezioso esso si sia rivelato in tutti i passaggi nevralgici della storia del nostro Paese''.

''Quello che stiamo vivendo e' un momento cruciale. Non sfugge a nessuno la dimensione della crisi e i vincoli angusti in cui ci muoviamo. E dovremmo avere piu' coraggio nel definire con l'Europa un percorso che ci aiuti a uscire in piedi dalla spirale recessiva in cui siamo precipitati. Ma sono convinto che, proprio per queste difficolta', il passaggio della Legge di Stabilita' sia un 'banco di prova' non solo per il Governo, ma anche e soprattutto per le forze politiche che in Parlamento, per senso di responsabilita', saranno chiamate ad approvare la manovra finanziaria'', aggiunge Cuperlo.

''Come deputato della Repubblica, prima che come candidato alla guida del Pd, il mio impegno - e quello di tutto il mio gruppo - sara' dare segni concreti che marchino la manovra nel segno dello sviluppo e della giustizia sociale. Non e' possibile continuare a chiedere sacrifici ai pensionati, ai dipendenti pubblici o limitare l'incisivita' del cuneo fiscale in nome della salvaguardia dei conti pubblici, e poi cercare di infilare nel testo condoni e sanatorie o magari pensare di vendere le spiagge. E' sbagliato riproporre interventi che suonerebbero come una presa in giro per chi fa fatica oggi ad andare avanti con la pensione minima. E' sbagliato intervenire sull'Irpef attraverso l'ampliamento della no tax area: vorrebbe dire beneficiare anche chi guadagna milioni di reddito mentre dobbiamo destinare le poche risorse disponibili a chi e' piu' in difficolta'.

A fronte delle notizie allarmanti sull'esaurimento dei fondi per la Cig e' necessario chiedere in maniera netta e ottenere misure in grado di aiutare la crescita. La priorita' e' il lavoro e l'aiuto a chi oggi ha di meno e ha gia' pagato di piu'. Non e' possibile accontentare tutti: con i condoni il Paese non riparte. E' necessario, invece, ridurre la tassazione sul lavoro, spostare risorse dalle rendite verso le fasce di reddito piu' deboli, verso le pensioni medio-basse che piu' hanno sofferto della deindicizzazione e verso chi il lavoro lo ha perso o non ce l'ha. E penso ai nostri giovani, quelli che magari non scendono in piazza e non scioperano in questi, ma che tutti insieme abbiamo il dovere di rappresentare. Dobbiamo assumerci la responsabilita' di intervenire sulla qualita' (e non sulla quantita') della spesa pubblica, colpendo quelle sacche di privilegi che hanno bloccato l'ammodernamento dello Stato.

In tutto questo, mi pare di cogliere lo spirito e il valore di fondo della vostra mobilitazione, che ci aiuta a non smarrire la rotta. Credo che una politica degna di questo nome debba saper ascoltare il mondo del lavoro che, unitariamente, fa sentire la sua voce. Debba sentirne tutta la forza e la dignita', in un tempo in cui qualcuno si permette di dire che i problemi dell'Italia sono i sindacati e i pensionati. Credo che nel confronto, nel dialogo costante con i diversi soggetti che popolano questo mondo, la politica - e, vorrei dire, la sinistra - debba ritrovare quella fonte di legittimazione che la renda uno strumento reale di cambiamento. Quel cambiamento di cui l'Italia ha bisogno per uscire da questo ventennio di declino e riprendere la via di uno sviluppo equo e sostenibile'', conclude Cuperlo.

com-ceg

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Centrodestra
Zaia a Berlusconi: io candidato premier? E' una manfrina
Centrodestra
Salvini gela Berlusconi: no a Zaia leader e a doppia moneta
Vitalizi
M5s: Boldrini calendarizza nostra proposta su pensioni deputati
Pd
Pd, D'Alema: attacchi Renzi? Non vorrei alimentare ossessioni
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ricerca, nanocubi per la diagnosi precoce di Alzheimer e Parkinson
Motori
La Turbo S E-Hybrid diventa modello più potente Porsche Panamera
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Favara: apre l'Alba Palace: quattro stelle di cultura e tradizione
Energia e Ambiente
E.ON:Per 6 italiani su 10 ideale per la casa è l'energia solare
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
SpaceX invierà due turisti spaziali attorno alla Luna a fine 2018
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech