sabato 03 dicembre | 10:46
pubblicato il 12/nov/2013 19:27

Legge stabilita': Cuperlo a sindacati, basta sacrifici lavoratori

Legge stabilita': Cuperlo a sindacati, basta sacrifici lavoratori

(ASCA) - Roma, 12 nov - ''Siamo nel mezzo della settimana di mobilitazione unitaria indetta sulla Legge di Stabilita', e sento il dovere nei confronti di tutti i lavoratori, i pensionati, i giovani precari che sto incontrando in giro per l'Italia, di dire che il mondo del lavoro, quello che ha pagato il prezzo piu' alto nella crisi, ha il diritto di vedere in Parlamento quelle modifiche al testo del Governo che diano il senso, anche parziale, di un impegno per l'equita'''. Lo scrive il candidato alla segreteria del Pd, Gianni Cuperlo, in una lettera inviata ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, in occasione degli scioperi indetti contro la legge di stabilita'.

''So bene il costo, anche economico, che le ore di sciopero comportano per i singoli lavoratori, che gia' subiscono gli effetti della crisi, la perdita di potere d'acquisto, una svalutazione del loro ruolo e della loro funzione sociale. E percio' - continua Cuperlo - voglio esprimere il piu' profondo rispetto per questa forma di mobilitazione. So bene quanto importante sia il valore dell'unita' sindacale, e quanto prezioso esso si sia rivelato in tutti i passaggi nevralgici della storia del nostro Paese''.

''Quello che stiamo vivendo e' un momento cruciale. Non sfugge a nessuno la dimensione della crisi e i vincoli angusti in cui ci muoviamo. E dovremmo avere piu' coraggio nel definire con l'Europa un percorso che ci aiuti a uscire in piedi dalla spirale recessiva in cui siamo precipitati. Ma sono convinto che, proprio per queste difficolta', il passaggio della Legge di Stabilita' sia un 'banco di prova' non solo per il Governo, ma anche e soprattutto per le forze politiche che in Parlamento, per senso di responsabilita', saranno chiamate ad approvare la manovra finanziaria'', aggiunge Cuperlo.

''Come deputato della Repubblica, prima che come candidato alla guida del Pd, il mio impegno - e quello di tutto il mio gruppo - sara' dare segni concreti che marchino la manovra nel segno dello sviluppo e della giustizia sociale. Non e' possibile continuare a chiedere sacrifici ai pensionati, ai dipendenti pubblici o limitare l'incisivita' del cuneo fiscale in nome della salvaguardia dei conti pubblici, e poi cercare di infilare nel testo condoni e sanatorie o magari pensare di vendere le spiagge. E' sbagliato riproporre interventi che suonerebbero come una presa in giro per chi fa fatica oggi ad andare avanti con la pensione minima. E' sbagliato intervenire sull'Irpef attraverso l'ampliamento della no tax area: vorrebbe dire beneficiare anche chi guadagna milioni di reddito mentre dobbiamo destinare le poche risorse disponibili a chi e' piu' in difficolta'.

A fronte delle notizie allarmanti sull'esaurimento dei fondi per la Cig e' necessario chiedere in maniera netta e ottenere misure in grado di aiutare la crescita. La priorita' e' il lavoro e l'aiuto a chi oggi ha di meno e ha gia' pagato di piu'. Non e' possibile accontentare tutti: con i condoni il Paese non riparte. E' necessario, invece, ridurre la tassazione sul lavoro, spostare risorse dalle rendite verso le fasce di reddito piu' deboli, verso le pensioni medio-basse che piu' hanno sofferto della deindicizzazione e verso chi il lavoro lo ha perso o non ce l'ha. E penso ai nostri giovani, quelli che magari non scendono in piazza e non scioperano in questi, ma che tutti insieme abbiamo il dovere di rappresentare. Dobbiamo assumerci la responsabilita' di intervenire sulla qualita' (e non sulla quantita') della spesa pubblica, colpendo quelle sacche di privilegi che hanno bloccato l'ammodernamento dello Stato.

In tutto questo, mi pare di cogliere lo spirito e il valore di fondo della vostra mobilitazione, che ci aiuta a non smarrire la rotta. Credo che una politica degna di questo nome debba saper ascoltare il mondo del lavoro che, unitariamente, fa sentire la sua voce. Debba sentirne tutta la forza e la dignita', in un tempo in cui qualcuno si permette di dire che i problemi dell'Italia sono i sindacati e i pensionati. Credo che nel confronto, nel dialogo costante con i diversi soggetti che popolano questo mondo, la politica - e, vorrei dire, la sinistra - debba ritrovare quella fonte di legittimazione che la renda uno strumento reale di cambiamento. Quel cambiamento di cui l'Italia ha bisogno per uscire da questo ventennio di declino e riprendere la via di uno sviluppo equo e sostenibile'', conclude Cuperlo.

com-ceg

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Politici, vip e costituzionalisti, tutti divisi al referendum
Riforme
Referendum, Renzi: con Mattarella italiani sono in ottime mani
Riforme
Referendum, Grillo: se perdiamo contro il mondo va bene lo stesso
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari