martedì 17 gennaio | 23:04
pubblicato il 29/ott/2013 12:33

Legge stabilita': Capezzone, ritorno dell'Imu camuffata

Legge stabilita': Capezzone, ritorno dell'Imu camuffata

(ASCA) - Roma, 29 ott - ''Le ipotesi, anticipate oggi su alcuni organi di stampa, di reintroduzione di detrazioni di base di 50 o 100 euro per alleggerire l'impatto della Tasi, permettendo pero' ai Comuni di elevare l'aliquota fino al 2,5 o addirittura al 4 per mille, come ventilato nei giorni scorsi da alcuni ministri, smascherano completamente l'operazione, e la mostrano per quello che e': il ritorno dell'Imu sulla prima casa''.

Lo afferma Daniele Capezzone (Pdl), presidente della Commissione Finanze della Camera.

In pratica -sostiene-, si ammette implicitamente che per non far pagare la Tasi, o per farla pagare in misura minore, a molti dei cittadini che nel 2012 erano esentati dal pagamento della vecchia Imu, occorre avvicinarsi, fino a raggiungerla, all'aliquota standard Imu del 4 per mille.

Dunque, di cos'altro abbiamo bisogno per riconoscere che si tratta del ritorno dell'Imu sulla prima casa sotto altro nome? Ancor piu' discutibile, poi, l'ipotesi di una detrazione legata all'Isee, che come tutti sappiamo e' uno strumento ampiamente inadeguato, attraverso il quale molti evasori, gli stessi che si vorrebbero combattere, riescono oggi a usufruire di agevolazioni e servizi pubblici gratuitamente o quasi''. ''L'aumento della tassazione sulla casa introdotto con questa legge di stabilita' -aggiunge Capezzon- sarebbe secondo le stime dell'Ance del 72% sulle abitazioni principali e del 19% sugli altri immobili, e secondo Confedilizia si rischia di passare da un gettito complessivo di 21 miliardi nel 2013 ad un gettito di quasi 30 miliardi.

Il che, di tutta evidenza, avrebbe un nuovo disastroso impatto sull'intera economia''.

''evidentemente la lezione dell'Imu del governo Monti -dice Capezzone- a qualcuno non e' bastata. Stupisce che anche chi dovrebbe comprenderla meglio di altri mostri di non averla compresa. Sono poi allo studio, tra cosiddetti ''voucher per gli affitti'' e ritorno alla dispendiosa e improduttiva edilizia residenziale pubblica, nuove misure di aiuto per gli affittuari e le imprese costruttrici. Intento lodevole, ma sbagliato e' il mezzo, cioe' il ricorso a ulteriore spesa pubblica. Cosi' infatti il capolavoro sarebbe perfetto, ma in negativo: gli stessi soggetti che da un lato si vogliono aiutare con dispendiose e inefficaci mance, dall'altro vengono colpiti direttamente o indirettamente dalla Tasi, quando e' del tutto ovvio che per aiutarli davvero basterebbe evitare aumenti di tasse''.

com-min

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