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pubblicato il 17/ott/2013 21:24

Legge stabilita': Berlusconi media tra falchi e ministri Pdl (1 update)

(ASCA) - Roma, 17 ott - Giornata di incontri per Silvio Berlusconi. In mattinata il leader del Pdl ha avuto un lungo colloquio a palazzo Grazioli con il suo legale Niccolo' Ghedini. Poi, all'ora di pranzo, ha ricevuto i ministri pidiellini Angelino Alfano, Gaetano Quagliariello, Beatrice Lorenzin e Nunzia De Girolamo. Assente solo Maurizio Lupi impegnato in incontri istituzionali. Erano presenti anche Gianni Letta e il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani. Al termine del vertice - che ha avuto al centro come argomento, fra gli altri, la legge di stabilita' appena varata dal governo - nessuno ha rilasciato dichiarazioni ma secondo quanto si apprende dai presenti il clima e' stato sereno.

I ministri del Pdl avevano infatti varcato il portone di palazzo Grazioli pensando di trovare un Silvio Berlusconi pronto a far cadere il governo sulla legge di stabilita' ed erano intenzionati a ribadire la loro determinazione ad andare avanti. Invece il leader del Pdl, nell'incontro durato oltre tre ore, avrebbe utilizzato toni concilianti, spiegando loro che la vita dell'esecutivo non dipende dalla manovra, che comunque va modificata in Parlamento. Berlusconi prova dunque a ricomporre il partito, dopo le polemiche tra 'falchi' e ministri degli ultimi due giorni su una legge di stabilita' che lui stesso aveva considerato solo come foriera di nuove tasse.

In coincidenza con la fine dell'incontro con i ministri, a palazzo Grazioli sono entrati il coordinatore Sandro Bondi e la senatrice Manuela Repetti. E poco piu' tardi, alle 19, e' arrivato anche Raffaele Fitto. Adesso resta da vedere cosa emergera' dall'incontro con i cosiddetti 'falchi' del partito.

Berlusconi avrebbe ribadito ai ministri che salvo provocazioni da parte della sinistra il governo puo' andare avanti. Anzi - secondo quanto racconta chi ha partecipato all'incontro - il leader del Pdl ha anche riconosciuto aspetti positivi della legge di stabilita' tra cui quello di aver scongiurato i tagli alla sanita'. Quando si e' parlato del partito, del suo assetto e del suo futuro i toni sono stati piu' netti. Il problema, per i ministri, sarebbe la linea politica, non e' dunque - hanno precisato - una questione di incarichi o di poltrone ma la prospettiva futura del Pdl. Inoltre, per i componenti del governo, sarebbe un errore tornare a utilizzare i toni del due ottobre. Berlusconi ha pero' ribadito che solo provocazioni esagerate da parte della sinistra potrebbero mettere a repentaglio la vita del governo.

ceg/fdv

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