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pubblicato il 23/dic/2013 18:27

Legge stabilita': 'affitti d'oro' in chiusura partita. Ecco le misure

Legge stabilita': 'affitti d'oro' in chiusura partita. Ecco le misure

(ASCA) - Roma, 23 dic - La vicenda degli affitti d'oro della Camera ha caratterizzato con nuove polemiche le ultime battute dell'iter parlamentare della legge di stabilita' che stasera dopo Montecitorio ha ottenuto anche la fiducia del Senato. Con l'emendamento alla 'manovrina' del M5S era stata data la possibilita' all'amministrazione della Camera di recedere dai contratti d'affitto, che valgono 22 milioni di euro, per gli edifici che ospitano gli uffici, ma con il decreto ''Salva Roma'' la nuova norma veniva neutralizzata.

L'operazione viene sventata, ma sempre il M5S insieme con la Lega, scopre che nel ddl stabilita' c'e' una norma che ha lo stesso effetto di quella stralciata. Da Forza italia si paventa un quarto passaggio alla Camera della manovra, ma, con molta probabilita', il governo interverra' a restituire la possibilita' alla Camera di rescindere dai contratti d'affitto con il decreto milleproroghe che sara' approvato dal Cdm di venerdi' prossimo.

Nessuna modifica potra' invece piu' intervenire sull'impianto generale del ddl, che ha un effetto moderatamente espansivo nel 2014 e non fara' sforare il tetto del 3% nel rapporto deficit/pil.

LAVORO, CASA, FISCO e AMBIENTE sono le direttrici sulle quali il governo ha voluto sviluppare la manovra al momento in cui e' stata varata da Palazzo Chigi, una testo al quale sono poi state aggiunte, oltre alle modifiche sulle linee guida, un elevato numero di micromisure, anche di livello localistico, che hanno fatto della legge di stabilita' una vecchia 'finanziaria'. In materia di lavoro, e' stata la nascita del FONDO PER IL TAGLIO DEL CUNEO FISCALE ad attirare l'attenzione, soprattutto delle parti sociali che non sono riuscite a ottenere l'inserimento dell'automatismo per il reperimento delle risorse con i proventi della spending review e della lotta all'evasione fiscale. E' stata ridotta la platea dei beneficiari del taglio delle tasse sul lavoro, con conseguente aumento parziale dei benefici.

Rimodulata la misura delle DETRAZIONI IRPEF per i redditi da lavoro dipendente e altre categorie assimilate.

Previsti inoltre incentivi alla stabilizzazione dei precari dei call center e lo stanziamento di 50 milioni per un fondo per le politiche attive del lavoro che interessa il triennio 2014-2016. Per il 2014, sono stati rifinanziati gli ammortizzatori sociali in deroga, e' stata innalzata la quota pagata dallo Stato per i contratti di solidarieta' ed e' stata fornita tutela per altri 23 mila lavoratori esodati dal 2014 al 2020. Incrementate le deduzioni IRAP per l'incremento dell'occupazione.

Per le IMPRESE sono in arrivo 200 milioni di euro in tre anni per finanziamenti agevolati per lo sviluppo nel settore industriale turistico; 200 milioni per ciascuna annualita' 2014-2016 al Fondo di garanzia per il credito alle Pmi, con l'estensione dell'attivita' della Cassa Depositi e Prestiti.

E' la nascita della nuova SERVICE-TAX a caratterizzare le norme sulla casa: si chiamera' Iuc (Imposta Unica Comunale) e avra' due componenti, quella patrimoniale, l'Imu, che non viene applicata alla prima casa, e quella per l'erogazione di servizi comunali, a sua volta divisa in Tasi, per i servizi indivisibili, a carico sia del proprietario che dell'affittuario, e la Tari, a carico di chi vive nell'abitazione. L'aliquota massima complessiva dell'IMU e della TASI non puo' superare il 10,6 per cento; l'aliquota base per la Tasi e' dell'1 per mille e potra' essere azzerata o modificata dai Comuni. Prevista la deducibilita' per l'Imu sui capannoni nella misura del 30 per cento per il 2014.

Lasciare sfitta una casa pesera' sull'Irpef del proprietario per il 50 per cento del reddito dell'immobile. Con l'approvazione del ddl, slitta poi dal 16 al 24 gennaio 2014 il pagamento della cosiddetta 'mini-Imu' sulla prima casa, per coloro che risiedono in quei Comuni che per il 2013 avevano innalzato la quota. Infine e' arrivato lo stop al pagamento degli affitti in contante.

Sul versante FISCO, e' un'altra tassa che vede la luce con la legge di stabilita', si tratta della web-tax, che, nella sua forma depotenziata (dopo una serie di proteste e l'intervento del neo-segretario del Pd, Matteo Renzi, che hanno fatto scomparire l'e-commerce dalla norma), obbliga al possesso di partita iva italiana chi vende pubblicita' on-line. Nuove norme fanno invece si' che le vecchie cartelle esattoriali inevase possano essere pagate senza interessi, ma con le sanzioni, in un'unica soluzione entro il 28 febbraio.

Prorogata al 31 dicembre 2014 la possibilita' dei Comuni di lasciare la gestione delle riscossioni a Equitalia. Arriva anche la sanatoria per le concessioni del demanio marittimo, mentre bisognera' attendere un provvedimento ad hoc per la riforma dell'intero sistema.

Prorogato sino al 2016 il CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' del 3 per cento sulla parte eccedente il reddito complessivo di 90.000 euro. Le risorse che ne deriveranno saranno destinate al fondo per le Pmi. Previsto infine il divieto di cumulo tra pensioni oltre i 300 mila euro annui e redditi entrambi provenienti dalla Pubblica Amministrazione, anche se vengono esclusi i contratti in essere.

Sul versante AMBIENTALE, tra le misure destinate ai territori colpiti da eventi sismici e dal dissesto idrogeologico sismici nel corso degli anni, ci sono risorse destinate a Abruzzo, Calabria e Basilicata e un allentamento del patto di stabilita' per l'Emilia Romagna. Istituito un Fondo per la tutela e la gestione della risorsa idrica, dotato di 90 milioni di euro per il triennio 2014-2016 e un Fondo con una di 26,5 milioni di euro per l'anno 2014, per interventi in conto capitale per la ricostruzione e messa in sicurezza dei territori interessati da eventi emergenziali pregressi. Prorogate anche alcune detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.

La legge di stabilita' prevede poi risorse da destinare al settore difesa e sicurezza, come il rifinanziamento delle MISSIONI INTERNAZIONALI di pace e il potenziamento dei servizi per l'Expo 2015, e misure per il settore delle infrastrutture. Un altro insieme di disposizioni riguarda le politiche per l'istruzione, i beni culturali, e l'editoria, l'istruzione universitaria, le scuole paritarie e la cultura.

E ancora, ridefiniti gli obiettivi del patto di stabilita' interno per gli anni 2014-2017 e le penalizzazioni per i Comuni che non li rispettano. Assegnati 54,8 miliardi al Fondo per lo sviluppo e la coesione da ripartire per l'80 per cento alle aree del Mezzogiorno e per il 20 per cento alle aree del Centro-Nord.

Oltre 300milioni sono stati destinati all'autotrasporto.

E' stato poi disposto il finanziamento di alcuni Fondi, come quello per le non autosufficienze (275 milioni di euro per l'anno 2014 e ulteriori 75 milioni, per il medesimo anno, da finalizzare per interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilita' gravi ) e il Fondo nazionale per l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati. 250 i milioni destinati alla Carta acquisti ordinaria.

Rivalutate al 100% le pensioni fino a tre volte il minimo e al 95% quelle fino a quattro volte il minimo.

sgr/mau

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