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pubblicato il 27/feb/2014 08:38

Legge elettorale: Zanda(Pd), Italicum si puo' migliorare con si' unanime

Legge elettorale: Zanda(Pd), Italicum si puo' migliorare con si' unanime

(ASCA) - Roma, 27 feb 2014 - ''C'e' l'Italicum; non c'e' un'altra legge elettorale''. Lo afferma il presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda, intervistato dal quotidiano 'Avvenire'. ''L'Italicum - spiega - puo' essere migliorato, ma tutti devono avere chiaro un punto: la legge elettorale e' una legge che regola il sistema politico e quindi va approvata con la piu' larga maggioranza possibile del Parlamento. Fanno bene i parlamentari a studiare possibili miglioramenti ma, parallelamente, occorre anche studiare le maggioranze che li possano approvare al Senato e alla Camera'' perche' ''sull'Italicum c'e' una maggioranza Pd-Forza Italia-Ncd - centristi e il progetto si cambia solo se c'e' un nuovo si' di tutti''. Zanda pensa quindi a regolamentare per legge le primarie: ''Il Pd interpella i cittadini attraverso le primarie. E ora su questo serve uno scatto in avanti: regolamentiamole per legge. Sarebbe un grande passo per garantire un processo di selezione democratica dei candidati alle cariche politiche.

Serve anche su questo una maggioranza larga''. ''Stiamo andando verso un Senato che non dara' piu' la fiducia al governo, che non sara' piu' un Senato come e' oggi - prosegue il senatore del Pd parlando delle riforme -. E' un progetto irreversibile dietro cui prende forma una sfida storica: superare il bicameralismo, porre fine a questo processo legislativo che vede i disegni di legge parlamentari invecchiare nella spola tra Camera e Senato. Vuole la verita'? Non c'e' un costo di Palazzo Madama, ne' un costo legato alle indennita' dei senatori. Il costo vero e terribile e' quello legato al ritardo nell'approvare le leggi che servono all'Italia''. ''Per guarire l'Italia ha bisogno di anni non di mesi. Non bastera' questa legislatura; ne servira' almeno un'altra. E questa consapevolezza fa crescere in maniera netta la responsabilita' del Pd, oggi l'unico grande partito politico che puo' dare una prospettiva a lungo termine'', afferma ancora Zanda, per il quale l'attuale ''fase e' delicata e ci sono tre grandi sfide, tre grandi direzioni di marcia'': ''la solidarieta' sociale: ci sono troppe famiglie povere, troppi giovani e troppe donne senza lavoro. Poi c'e' l'Europa politica: l'Italia deve sfruttare il semestre di presidenza per lavorare a un'integrazione politica dell'Europoa; poi c'e' la riforma dello Stato che negli ultimi vent'anni si e' troppo indebolito''.

com-sgr/sam/

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