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pubblicato il 06/dic/2013 10:57

Legge elettorale: Zanda, no a riforme con il 51%

Legge elettorale: Zanda, no a riforme con il 51%

(ASCA) - Roma, 6 dic - ''Sono contrario ad approvare leggi elettorali con il 51 per cento. A mio parere le leggi elettorali, cosi' come le grandi riforme costituzionali, devono essere approvate con una maggioranza piu' larga possibile. Fatta salva l'ipotesi che qualche gruppo faccia ostruzionismo e si autoescluda strumentalmente''. Lo afferma il presidente dei senatori del Pd al Senato, Luigi Zanda, in un'intervista rilasciata ad Avvenire, ammonendo a ''non fare gli errori compiuti nel 2005'', quando il centrodestra approvo' il Porcellum ''a colpi di maggioranza, con il solo intento di creare difficolta' al futuro governo Prodi.

Obbiettivo che poi fu peraltro centrato''.

Sull'eventuale spostamento dell'esame della legge elettorale alla Camera, il capogruppo del Pd al Senato precisa: ''Nessuno scippo, non e' importante dove si incardina la legge elettorale. E' importante che si faccia una buona legge''. Zanda ribadisce inoltre l'urgenza che il Parlamento legiferi sulla riforma elettorale: ''Dobbiamo farcela contando i giorni e le settimane, non i mesi o gli anni. Ricordo che durante il governo Monti le forze politiche si erano avvicinate moltissimo all'obiettivo di un'intesa su una riforma elettorale che avrebbe garantito la governabilita'.

Non vedo perche' non dovrebbe succedere di nuovo. Le fibrillazioni politiche, le scissioni al centro e nel centrodestra, i cambi di leadership hanno sicuramente reso piu' difficile, negli ultimi mesi, il cammino della legge elettorale. Ma e' una cosa fisiologica. Un tempo - ricorda ad 'Avvenire' -, quando c'erano i congressi dei grandi partiti, si sospendevano addirittura i lavori parlamentari''. ''Il Pd - afferma Zanda - vuole ripartire dal doppio turno. Non per un nostro interesse di parte, ma perche' e' l'unico sistema che assicura rappresentativita', con il primo turno, e governabilita' con il secondo. E ripeto: a mio parere le leggi elettorali, cosi' come le grandi riforme costituzionali, devono essere approvate con una maggioranza piu' larga possibile''. com/vlm

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