martedì 21 febbraio | 17:56
pubblicato il 08/gen/2014 18:13

Legge elettorale: si riparte alla Camera ma occhi puntati su Consulta

di Angelo Mina.

(ASCA) - Roma, 8 gen 2014 - Sono 23 gli esperti che saranno consultati (auditi, nel gergo parlamentare) dalla Commissione Affari costituzionali di Montecitorio, dove ha preso il via il processo di riforma della legge elettorale. Audizioni che che si aggiungono e completano quelle che erano state fatte al Senato (dove l'iter aveva iniziato) e che sono state acquisite agli atti. Le audizioni, ha spiegato il presidente della Commissione Francesco Paolo Sisto (Fi), si terranno la prossima settimana, nei giorni 13, 14 e 17 gennaio. Nell'elenco degli esperti da consultare figurano noti costituzionalisti come Augusto Barbera, Salvatore Vassallo, Giovanni Guzzetta, Francesco Clementi, Antonio Agosta e Nicolo' Zanon. Il 20 dovrebbe iniziare la discussione generale sulla riforma. ''Il nostro obiettivo -ha detto il presidente Sisto- e' lavorare rapidamente ma molto bene e vista l'importanza della legge elettorale, al fine di garantire agli esperti la possibilita' di un contributo approfondito e alla Commissione il piu' ampio dibattito, abbiamo deciso di fare una serie di audizioni: una l'intera giornata del 13 gennaio, un'altra la mattinata del 14 e l'ultima, l'intera mattinata di venerdi' 17. Premesso che la prossima settimana potrebbe esserci il deposito delle motivazioni della Corte Costituzionale, l'audizione del 17 consentirebbe un confronto proprio su queste indicazioni della Consulta''. ''Nella riunione di oggi della I Commissione -ha aggiunto- e' emersa con chiarezza la volonta' di lavorare in tempi brevi, coniugare perfettamente la rapidita' con la qualita'''. Il 20 gennaio si intende iniziare la discussione generale e di chiudere i lavori entro la fine del mese, votando il testo da passare all'esame dell'aula. Da questa tempistica e' del tutto evidente che, al centro dei lavori della commissione, ma anche del confronto politico, c'e' l'attesa per il deposito delle motivazioni della sentenza della Consulta che ha bocciato il Porcellum.

Nell'ipotesi che venissero bocciate tutte le liste bloccate, corte o lunghe che siano, la conseguenza sarebbe l'abbandono del modello spagnolo. In campo resterebbero solo il Mattarellum modificato con un premio di maggioranza ma soprattutto il doppio turno di lista (o coalizione) con ballottaggio nazionale, il sistema preferito all'interno della maggioranza. min/vlm

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