martedì 24 gennaio | 19:16
pubblicato il 14/gen/2014 16:39

Legge elettorale: SC propone Mattarellum corretto per sano bipolarismo

(ASCA) - Roma, 14 gen 2014 - Sano bipolarismo, governabilita', rappresentanza: sono questi i principi che dovranno caratterizzare la nuova legge elettorale, secondo Scelta Civica che di fatto propone - all'indomani della pubblicazione delle motivazioni che hanno portato la Consulta a dichiarare incostituzionale il cosiddetto Porcellum - una legge Mattarella corretta. Nel corso di una conferenza stampa alla Camera i parlamentari di Scelta Civica Stefania Giannini (segretario del partito), Andrea Romano e Gianluca Susta (rispettivamente capogruppo di SC alla Camera e al Senato) e Renato Balduzzi (vicepresidente del partito e capogruppo in commissione Affari costituzionalei alla Camera) hanno illustrato le linee di quelle che dovranno essere le nuove regole elettorali perche' ''dopo il pronunciamento della Corte costituzionale la politica - sollecita Giannini - deve assumersi le proprie responsabilita'''. Nei mesi scorsi, ricorda il segretario, ''Scelta Civica, con Balduzzi, fece la sua proposta. Ora siamo disposti a confrontarci prima con le altre forze di maggioranza e poi con l'opposizione'' con l'obiettivo di avere ''legislature che durano con alla base il rapporto di fiducia, oggi venuto meno, tra chi elegge e chi viene eletto''. Il Parlamento, dice ancora Giannini, ''ha il dovere di liberarsi dalla bocciatura della Consulta'' e lo puo' fare attraverso la ''nostra proposta e cioe' con la rivisitazione del Mattarellum con il doppio turno di coalizione. Un modello che fotografa meglio la situazione del Paese''.

La proposta dello scorso luglio, spiega Balduzzi era ''solo un contributo alla discussione. Oggi le linee di fondo di quel 'suggerimento' assumono la centralita' nella discussione'', che deve tendere ad ''un modello italiano che faccia tesoro delle esperienze straniere''. I principi che ispirano Scelta Civica, ricorda l'ex ministro, sono quelli della governabilita' (assunzione di impegni di governo in base ad una chiarezza programmatica, che consente di verificare il rispetto del patto tra elettori ed eletti), della rappresentanza (relazione vitale tra elettori e istituzioni e legittimazione dell'azione di governo) e sistema elettorale bipolare ma non bipartitico (assicurare un certo grado di pluralismo interno alle diverse coalizioni, grantendo la chiarezza nelle scelte di campo e la distinguibilita' tra offerte politiche concorrenti). Balduzzi chiarisce che parlare di modello 'sindaco d'Italia' come legge elettorale ''crea un problema per una evidente incompatibilita' con l'attuale sistema costituzionale'' e ''non risolve il tema della governabilita'''. Sul tappeto, ribadisce, resta quindi ''l'ipotesi che noi preferiamo e cioe' la legge Mattarella corretta, un sistema che metta insieme maggioritario e proporzionale''. Per avere un sano bipolarismo, continua Balduzzi, deve essere aggiunta una quota piccola per il diritto di tribuna. ''Noi proponiamo un sistema bipolare non bipartitico - chiarisce - e chi quindi sta fuori dai due poli non puo' per questo non avere voce''. Per garantire la governabilita', prosegue Balduzzi, Scelta Civica sollecita il doppio turno per l'assegnazione del premio, sulla quota proporzionale. L'ipotesi e' quella di un secondo turno eventuale nel caso in cui il primo arrivato in termini di seggi non abbia superato anche una soglia minima di voti (che e' del 42%). Un secondo turno ''a cui accedono le due coalizioni che hanno avuto piu' voti alla Camera'' e fra le quali gli elettori sceglieranno chi dovra' governare. Per quanto riguarda la scelta dei candidati nella quota proporzionale questa deve avvenire mediante liste bloccate, corte e con alternanza di genere.

Per il Senato e' chiaro, dicono gli esponenti di Scelta Civica, che lo schema per l'elezione deve essere analogo a quello della Camera. Nel caso di riforma elettorale senza riforma del bicameralismo rimane pero' il problema di maggioranze disomogenee. Per questo, viene sottolineato, sarebbe bene procedere con le riforme di pari passo.

Comunque il bipolarismo, sottolinea Romano, ''e' per noi un dato acquisito. Ma in vent'anni c'e' stato del cattivo bipolarismo. Ora da quello muscolare dobbiamo passare a quello plurale, articolato''.

fdv

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