domenica 26 febbraio | 13:50
pubblicato il 20/gen/2014 20:53

Legge elettorale: Renzi vince Direzione ma e' duro scontro con Cuperlo

(ASCA) - Roma, 20 gen 2014 - Vittoria di Matteo Renzi nella riunione della Direzione del Pd, con l'approvazione a larga maggioranza del nuovo modello elettorale (l'Italicum), della revisione del Titolo V della Costituzione e dell'abolizione del Senato quale seconda camera legislativa tarsformata in Senato delle regioni. Alla fine di una riunione difficile, con interventi a volte duri nei confronti del sindaco di Firenze il piano di riforme proposto da Renzi ottiene 111 voti. Non ci sono contrari mentre 34 sono gli astenuti. Ma e' scontro con il presidente del partito, Gianni Cuperlo il quale nel suo intervento aveva contestato Renzi, sostenendo come in un partito non funzioni - cosi' come ha giudicato facesse il segretario - la strada del prendero o lasciare, la minaccia che se si vota contro le proposte presentate si vota contro i tre milioni di cittadini che hanno partecipato alle primarie e scelto come leader il sindaco fiorentino.

Renzi, nella sua replica prima del voto, attacca Cuperlo rinfacciandogli di criticarlo sulle primarie e sulle preferenze ma di non avere in sostanza titolo, perche' alle elezioni politiche e' stato candidato nel listino affidato al segretario. ''Avrei capito Fassina - dice Renzi - che ha preso 12mila voti...''. E' quindi bagarre prima del voto, con Cuperlo che lascia la sede della direzione e la minoranza - i d'alemiani, i bersaniani, i giovani turchi - tentata di dare voto contrario. Una scelta che con ogni probabilita' - al di la' dei mal di pancia per l'incontro e l'accordo del segretario con Silvio Berlusconi - mal sarebbe stata compresa dalla base del partito. Ecco allora il voto di astensione che se salva il risultato di oggi non mette completamente al riparo Renzi dai problemi nei prossimi giorni. A cominciare dalla discussione sulla legge elettorale che prendera' il via in Parlamento a breve. I gruppi di Camera e Senato sono ancora a forte trazione bersaniana e non sono esclusi, visto anche il voto segreto con cui si procedera', quanto meno tentativi di sgambetto al rottamatore.

fdv

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