sabato 03 dicembre | 08:02
pubblicato il 24/feb/2014 18:07

Legge elettorale: Renzi scioglie nodo politico. Nesso con riforma Senato

Legge elettorale: Renzi scioglie nodo politico. Nesso con riforma Senato

di Angelo Mina.

(ASCA) - Roma, 24 feb 2014 - Nel suo discorso al Senato, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulla legge elettorale ha risposto ai molti interrogativi di questi giorni ribadendo che la riforma del sistema elettorale deve essere considerata una priorita' da affrontare subito. Lo ha fatto soprattutto scrollandosi di dosso quel giogo politico che gli si voleva imporre sia dall'opposizione sia dai suoi alleati.

''Consideriamo il cosiddetto l'Italicum - ha detto - non solo una priorita' ma una prima essenziale risposta affinche' la politica non perda la faccia. Sappiamo - ha aggiunto Renzi - che l'Italicum e' pronto per essere discusso alla Camera'' e ha sottolineato che ''politicamente esiste un nesso netto tra l'accordo sulla legge elettorale, la riforma del Senato e la riforma del rapporto tra Stato e Regioni cioe' il Titolo V della Costituzione''.

Con queste parole Renzi ha sciolto un nodo politico che e' stato evocato un po' in tutte le analisi e i commenti successivi all'insediamento al governo, dopo il giuramento davanti al presidente della Repubblica. Piu' che nei commenti i retroscena attribuivano alla riforma elettorale uno slittamento studiato in collegamento (posticipato) alla riforma costituzionale di fine del bicameralismo perfetto con l'abolizione del Senato come lo conosciamo oggi e sua trasformazione in una camera territoriale sul modello del Bundesrat tedesco. Soluzione che doveva essere affidata ad un emendamento che la prevedesse esplicitamente. Altra variante ipotizzava il differimento dell'entrata in vigore della nuova legge dopo un anno dalla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, per il tempo cioe' per approvare la riforma del Senato.

In questo caso, la soluzione doveva essere una sorta di garanzia per il Ncd e gli altri partiti minori che il Pd non pensa a sgambetti e a elezioni politiche subito dopo il varo della riforma elettorale.

L'approvazione subito, viceversa, era vista come l'assicurazione a Fi e Berlusconi che si sarebbe andati alle elezioni entro un anno.

La strada scelta da Renzi, quella della ''nesso netto'' della nuova legge elettorale con la riforma del Senato e del Titolo V, ha il vantaggio di accontentare ambedue le parti, vista la duplice lettura che puo' essere fatta. Ma ha soprattutto il pregio di sottrarre Renzi da un giogo politico che rischiava di contrapporlo per un verso a Berlusconi (con i tempi lunghi) o ad Alfano (per i temuti tempi corti).

Comunque col risultato di condizionarlo se non sminuirlo politicamente.

L'Italicum, ha fatto osservare, e' ''una legge elettorale che prevede il ballottaggio'' quindi ''e' ovviamente impostata sulla presenza di una sola Camera'' e di qui la necessita' del collegamento con la riforma costituzionale del Senato''. Il testo, ha aggiunto ancora, ''e' pronto per essere approvato alla Camera e lo consideriamo non solo una priorita', ma una prima parziale risposta all'esigenza di evitare che la politica perda ulteriormente la faccia''. Ecco dunque la fondatezza dell'urgenza che trova politicamente ragionevolezza nel fatto che se si andasse alle elezioni con il sistema proporzionale rimasto in piedi dopo la sentenza della Corte Costituzionale porterebbe inevitabilmente ad un governo di larghe intese.

Noi, ha quindi affermato Renzi riferendosi al Pd, ''abbiamo nel nostro dna il desiderio di confrontarci. Ma stante la legge elettorale uscita dalla sentenza della Corte non sarebbe stato possibile per alcuno avere la maggioranza nei due rami del Parlamento. Noi abbiamo proposto che le regole del gioco siano scritte da tutti, farlo insieme e' il valore fondamentale e costitutivo del rispetto delle istituzioni. E proveremo a farlo''.

A questo punto, dopo le parole che hanno di fatto rassicurato maggiormente gli alleati di governo, Renzi ha rivolto un messaggio, forse piu' esplicito, verso Fi e Berlusconi. Lo ha fatto in un passaggio del discorso in cui ha nuovamente sottolineato la necessita' delle riforme.

''L'Italia non ci segue perche' sta avanti a noi e noi faremo di tutto - ha detto Renzi - per raggiungerla attraverso un pacchetto di riforme che considera il semestre Ue come la principale opportunita' e affronti prima del semestre le scelte su lavoro, fisco, Pa, giustizia e che metta al centro il valore della scuola''. ''Ma - ha affermato - tutto deve partire dalle riforme costituzionali, istituzionali e elettorale sulle quali si e' registrato un accordo che va oltre la maggioranza di questo governo, un accordo che rispetteremo nelle modalita' prestabilite''.

In definitiva Renzi ha ribadito che certo esiste una maggioranza politica, quella del governo, ma che parallelamente sulle regole si deve cercare il consenso piu' ampio possibile.

C'e' infine da considerare che l'impostazione data al problema da Renzi fa presupporre un disegno riformistico piu' ampio che dalla fine del bicameralismo perfetto e dal Titolo V dovrebbe investire la forma di governo che stante le affermazioni dello stesso Renzi sembra essere quella del primo ministro, con un passaggio ulteriore nei rapporti Governo-Parlamento in un quadro nuovo secondo quella che costituzionalisti e politologi definiscono una ''democrazia decidente'' qualcosa cioe' che ricorda molto il ''modello Westminster''.

min/sat

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Politici, vip e costituzionalisti, tutti divisi al referendum
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari