martedì 28 febbraio | 02:49
pubblicato il 18/gen/2014 18:50

Legge elettorale: Renzi-Berlusconi, due ore e mezza alla ricerca di un'intesa

Legge elettorale: Renzi-Berlusconi, due ore e mezza alla ricerca di un'intesa

(ASCA) - Firenze, 18 gen 2014 - Circa due ore e mezza di colloquio 'blindato' tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia e' arrivato al Nazareno, dove gia' c'era il segretario del Pd, poco prima delle 16. Al suo arrivo alcuni manifestanti assiepati in via delle Fratte hanno lanciato uova contro l'auto del cavaliere, rivolgendo fischi e cori (''Vergogna, vergogna'' e ''Non si tratta con i criminali'') contro l'ex premier. La sede del partito e' stata 'circondata' dalle forze dell'ordine che hanno schierato i blindati a protezione dell'edificio. Protagonisti dell'attesissimo (e molto criticato dalla sinistra del Pd) incontro sono stati, oltre a Renzi e Berlusconi, Gianni Letta e il portavoce della segreteria del Pd Lorenzo Guerini. Sul tavolo, secondo le indiscrezioni, ci sarebbe stato un modello ispanico 'corretto' che possa andare bene anche ai partner dei Democratici al governo e in particolare al Nuovo centrodestra che anche oggi ha ammonito il sindaco di Firenze: l'incontro, ha detto Renato Schifani, ''non ci puo' infastidire, Berlusconi e' il presidente di Forza Italia, ma sia ben chiaro che la legge elettorale si fa con grandi intese partendo dalla maggioranza. Se Renzi ha deciso di aprire a tal punto da fare il governo con Berlusconi vada pure''. Dichiarazioni che ribadiscono, se ce ne fosse bisogno, che il fine settimana e' fondamentale per il destino del governo: se tra Renzi e Berlusconi ci fosse un accordo che escludesse i 'piccoli' la vita dell'esecutivo potrebbe essere segnata e l'election day a maggio piu' vicino. Ma se gli alleati di governo rumoreggiano, anche nel Pd la linea del segretario trova opposizioni. Lunedi', comunque, Renzi portera' la sua proposta in Direzione, chiedendo il voto. Prima di partire per Roma, a Palazzo Vecchio, Renzi aveva incontrato i segretari di Scelta civica Stefania Giannini e del Psi Riccardo Nencini. Per la Giannini ci sono ''le condizioni per trovare un accordo all'interno della maggioranza e poi non solo Berlusconi ma anche tutte le altre forze di opposizione devono essere coinvolte nelle riforme istituzionali''. Se pero' il segretario dovesse stringere intese con Berlusconi escludendo i partner della maggioranza ''sarebbe un tavolo parallelo e allora credo che ci sarebbero dei problemi, ma non mi sembra di aver colto questa volonta'''. Per Nencini ''sulle regole del gioco non va escluso il dialogo con le opposizioni. E' giusto che Renzi parli con Forza Italia e incontri Berlusconi: chi e' il leader di Forza Italia lo decidono loro. E' possibile trovare un accordo di maggioranza che tenga dentro anche la parte piu' rilevante delle opposizioni''. afe/sam/

 

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