domenica 22 gennaio | 12:14
pubblicato il 22/nov/2013 15:25

Legge elettorale: Renzi apre al Mattarellum secondo Barbera

Legge elettorale: Renzi apre al Mattarellum secondo Barbera

di Angelo Mina. (ASCA) - Roma, 22 nov - Matteo Renzi, candidato alla segreteria del Pd, durante la trasmissione Agora' su Rai 3, in tema di riforma elettorale oggi ha ribadito la sua posizione a favore del doppio turno secondo lo schema del ''sindaco d'Italia'', ma in subordine ha detto che potrebbe andare bene anche il Mattarellum, se si usasse il 25 per cento di proporzionale come premio di maggioranza. ''Leggi elettorali buone -ha affermato Renzi-ce ne sono a migliaia: l'importante e' avere una legge elettorale con cui si sappia subito chi ha vinto e chi ha vinto governa e chi governa lo fa per cinque anni e non con gli inciuci. In Italia -ha sottolineato Renzi- una legge elettorale cosi' c'e' gia' ed e' quella per i sindaci''. Alla domanda su cosa sceglierebbe tra Porcellum e Mattarellum, Renzi, dopo aver ribadito di essere contrario a quello che e' stato definito un ''superporcellum'' o un ''porcellino'', ha dichiarato che in subordine anche il Mattarellum potrebbe andare. Di per se' pero' non basta, ha avvertito, spiegando che ''se ci fosse un Mattarellum con il 75% di maggioritario nei collegi e la trasformazione del 25% proporzionale in premio di maggioranza, sarebbe perfetto''. Con questo Renzi ha richiamato, piu' che il ddl in questo senso presentato al Senato da Anna Finocchiaro, la vecchia proposta del costituzionalista Augusto Barbera, che al posto del Porcellum propose di modificare il Mattarellum, nel senso di abolire lo scorporo (il meccanismo che attenua l'effetto maggioritario a vantaggio dei secondi e terzi nella distribuzione proporzionale) e le liste civetta, ovvero le liste elettorali di comodo che vennero utilizzate per aggirare le riduzioni dei voti per l'applicazione dello scorporo. Quando il Mattarellum (dal suo autore Sergio Mattarella) entro' in vigore, questo utilizzo delle liste civetta fu battezzato il ''mammozzo'' da Ciriaco De Mita, che si riferiva ad un popolare gioco da fiera che utilizzava un grosso birillo attorniato da una serie di birilli piu' piccoli. Ma la proposta di Barbera prevedeva anche che il 25% di proporzionale venisse utilizzato in parte, il 10% come diritto di tribuna per permettere la presenza dei partiti piu' piccoli in Parlamento, e il restante 15% come premio di maggioranza. Gia' allora Barbera spiegava -e anche questo e' stato ripreso da Renzi- che un premio di maggioranza e' necessario perche' anche il maggioritario piu' forte non e' in grado da solo di indicare sempre un vincitore alle elezioni se il sistema politico non e' sufficientemente bipolare. Esattamente quello che e' avvenuto in Gran Bretagna dove, nonostante il maggioritario secco, il partito conservatore di Cameron non e' risultato autosufficiente e per governare ha dovuto ricorrere ad una alleanza con un partito, terzo classificato, in un sistema politico diventato tripolare.

Come da noi. min/vlm

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