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pubblicato il 17/lug/2014 16:20

Legge elettorale: Renzi a M5S, passo avanti. Proposte serie, io ci credo

(ASCA) - Roma, 17 lug 2014 - Sulla legge elettorale ''abbiamo fatto oggettivi passi avanti, anche se siamo un po' scettici sulla vostra volonta' viste alcune dichiarazioni che fate. Comunque fatto un passo avanti, gli argomenti sono seri, avete buttato la palla e noi la prendiamo. Io ci credo''. Lo afferma Matteo Renzi rivolgendosi alla delegazione di M5S nel corso dell'incontro alla Camera. ''Se continua l'ostruzione, con gli oltre settemila emendamenti, a occhio dico che chiudiamo le riforme istituzionali in 15 giorni al massimo'', aggiunge Renzi, e ''il giorno dopo - assicura - parliamo di legge elettorale''. Inoltre, ''sulle preferenze vediamo se riusciamo a trovare un punto di caduta'' dice il premier. ''Da qui al primo agosto facciamo un giro ufficiale con tutte le altre forze politiche, che stanno consentendo di fare le riforme, e poi vediamo'', propone quindi Renzi al M5S spiegando che ''tra le nostre e le vostre proposte non c'e' il Rio delle Amazzoni ma un ruscello. Vedremo di trovare un punto di equilibrio''. Renzi spiega che ''studieremo i cinque punti che ci avete proposto sulla legge elettorale'' e ''faremo un giro ufficiale con gli altri, mettendo per iscritto quello che puo' restare in piedi. Non perdiamo un minuto - aggiunge - e se son rose fioriranno''. In ogni caso, ribadisce rivolto ai grillini, ''noi, Pd e M5S, ci rivediamo prima che l'aula del Senato discuta le legge elettorale''. In sostanza, alcune delle richieste di M5s per Renzi sono condivisibili, a cominciare dalle preferenze e dal no alle candidature plurime, ma bisogna tenere conto del ''compromesso'' necessario per avere l'accordo della maggior parte delle forze politiche. ''Si e' arrivati - ha spiegato - a un accordo sull'Italicum che non prevede le preferenze, tanto e' vero che noi abbiamo detto: noi facciamo le primarie. C'e' anche l'ipotesi di primarie disciplinate per legge. Io non sono molto convinto di questo sistema, perche' ha un costo per lo Stato...Se dovessi scegliere tra preferenze e primarie imposte per legge, io personalmente sarei per le preferenze. Prendiamo atto che voi siete disponibili...''. Quindi, per quanto riguarda le candidature plurime: ''E' una norma che abbiamo messo, pur impegnandoci come Pd a non farle. E' una norma che ci hanno chiesto i piccoli partiti, comprendiamo la vostra richiesta e la sottoponiamo al dibattito con gli altri partiti. Capisco che un partito che non vede scattare ovunque il proprio candidato puo' avere la preoccupazione...Nasce con quello spirito di compromesso che vale anche per gli altri. Se siamo per il compromesso con il 5 stelle, con chi volete voi, e' chiaro che dobbiamo mettere tutte le questioni. Sulle candidature plurime non sono d'accordo ma ne ho capito la filosofia, loro, Ncd, accettano una legge elettorale che per alcuni aspetti li penalizza e chiedono uno scambio su altre questioni''. fdv/mau

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