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pubblicato il 22/gen/2014 13:24

Legge elettorale: Per l'Italia, disponibili ma a precise condizioni

(ASCA) - Roma, 22 gen 2014 - ''Si sono riuniti stamattina i gruppi parlamentari dei popolari 'Per l'Italia' di Camera e Senato per mettere a punto la posizione in tema di riforma elettorale. I gruppi hanno innanzitutto ribadito la propria volonta' di concorrere ad una rapida approvazione della nuova legge elettorale ed hanno percio' espresso apprezzamento per l'accelerazione del dibattito impressa dal segretario del Pd pur se attraverso un metodo che i popolari avevano auspicato e richiesto fosse diverso. Anche per quanto riguarda l'impianto della riforma, i gruppi avevano avanzato una proposta molto diversa, fondata su un sistema di doppio turno obbligatorio: un primo turno proporzionale per l'assegnazione di circa l'85 per cento dei seggi ed un secondo turno obbligatorio per l'assegnazione dei seggi rimanenti alla coalizione che si sarebbe costituita, tra i due turni, sulla base di un programma e di un accordo politico sottoscritti in modo trasparente di fronte agli elettori''. Lo affermano in una nota i capigruppo dei popolari Per l'Italia di Camera e Senato, Lorenzo Dellai e Lucio Romano.

''I gruppi dei popolari 'Per l'Italia' - scrivono i due - hanno preso atto che lo schema proposto da Pd e FI si muove su altre direttrici. Su tale schema, in ogni caso, con responsabilita', i popolari sono disposti a lavorare se da parte dei proponenti vi e' disponibilita' al dialogo, sopratutto sui punti ove risulta evidente la fragilita' o per certi aspetti la non sostenibilita' costituzionale della proposta. Tali punti - aggiungono - sono in via prioritaria: la soglia per il premio di maggioranza irragionevolmente troppo bassa; l'incongruenza delle soglie di sbarramento; la mancanza di meccanismi per garantire il rapporto tra elettore ed eletto. Rimane infine ancora del tutto nebuloso il rapporto anche temporale tra riforma elettorale e riforma della Costituzione in tema di superamento del bicameralismo''.

''Il gruppi dei popolari 'Per l'Italia' - concludono - auspicano che il confronto dentro e fuori la maggioranza possa avvenire in modo serio e rispettoso di tutte le parti, a prescindere dalla loro attuale consistenza, sopratutto considerando il fatto che alcuni dei cosiddetti 'piccoli partiti' sono impegnati responsabilmente e spesso con fatica nel garantire un sostegno determinante al Governo ed intendono - almeno per quanto riguarda i popolari - continuare a farlo, in una fase della vita del Paese nella quale certamente sarebbe piu' comodo fare il contrario''. com-brm/cam/rob

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