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pubblicato il 05/dic/2013 17:20

Legge elettorale: Napolitano, per Consulta il Parlamento e' legittimo

Legge elettorale: Napolitano, per Consulta il Parlamento e' legittimo

(ASCA) - Napoli, 5 dic - Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano non ha dubbi, la bocciatura da parte della Corte Costituzionale dell'attuale legge elettorale, il Porcellum, non equivale a dire che il Parlamento non sia legittimo. Arrivando a Palazzo Reale a Napoli, dove e' ospite di un convegno, Napolitano si ferma a parlare brevemente con i cronisti, nel cortile della reggia borbonica. ''Vi sono scuole di pensiero diverse sul fatto che il Parlamento sia o meno legittimo?'', si chiede Napolitano. ''La Corte Costituzionale - aggiunge subito dopo - espressamente si riferisce al Parlamento attuale sostenendo che esso stesso puo' approvare, in qualsiasi momento, una nuova legge elettorale e, dunque, non mette in dubbio la legittimita' del Parlamento stesso'', spiega Napolitano, per il quale adesso ''e' imperativo fare una nuova legge elettorale che superi il sistema proporzionale. Il problema e' che ci sia la volonta' politica del Parlamento''. ''La decisione della Corte Costituzionale - e' la riflessione del Presidente - non puo' avere stupito chiunque ricordi le numerose occasioni in cui sono intervenuto per sollecitare il Parlamento a modificare la legge elettorale fatta nel 2005, almeno in quegli aspetti di piu' dubbia costituzionalita'. Dubbi gia' segnalati dalla Corte Costituzionale nelle sentenze del gennaio 2006 e del gennaio 2012 dopo aver esaminato le richieste di referendum abrogativi del Porcellum''. Per Napolitano il problema ''era e resta quello dell'espressione di una volonta' politica del Parlamento teso a fare finalmente la riforma delle legge elettorale, una riforma giudicata necessaria da tutti i partiti''. E qui l'impegno, il dovere che, a questo punto, secondo Napolitano, diventano ''imperativi''. Per il Capo dello Stato ''bisogna dare espressione alla volonta' tesa a ribadire il gia' sancito superamento del sistema proporzionale avviato nel '93 e, insieme, operare alcune modifiche costituzionali sul numero dei parlamentari e sul sistema del bicameralismo paritario''.

dqu/fdv/

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