venerdì 24 febbraio | 01:44
pubblicato il 12/mar/2014 11:40

Legge elettorale: la Camera approva il nuovo testo. Ora tocca al Senato

Legge elettorale: la Camera approva il nuovo testo. Ora tocca al Senato

(ASCA) - Roma, 12 mar 2014 - L'aula della Camera ha approvato il testo della nuova legge elettorale. I voti a favore sono stati 365, i contrari 156 mentre 40 sono stati gli astenuti. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. A favore della nuova legge hanno votato Pd, FI, NCD e le minoranze linguistiche. Contrari M5S, SEL, Lega Nord, Per l'Italia, FdI, CD e Psi. Astenuta Scelta civica.

- La riforma della legge elettorale, approvata questa mattina dall'aula della Camera, passa ora all'esame del Senato. Il testo varato da Montecitorio ha recepito quanto convenuto in un secondo momento, dopo l'accordo iniziale, fra il premier e segretario del Pd Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. A partire dal premio di maggioranza e dalle soglie di sbarramento. Durante la discussione alla Camera e' stato stralciato l'articolo 2 della nuova legge, quello sulle norme riguardanti l'elezione dei senatori. Lo stralcio e' dovuto sia al mancato accordo sulla riforma istituzionale del Senato e sia perche' i criteri per l'elezione dei membri di Palazzo Madama sono rinviati a dopo l'entrata in vigore della nuova legge elettorale.    A tenere banco per giorni e' stata la parita' di genere. Gli emendamenti sul tema, tutti bocciati, hanno diviso il Pd ma alla fine il patto Renzi-Berlusconi ha retto. Bocciato anche l'emendamento sulla doppia preferenza di genere. Via libera anche alla modifica che porta da 5 a 8 il tetto massimo per le multi candidature e a quella che garantisce la rappresentanza delle minoranze linguistiche in Valle D'Aosta e Trentino Alto Adige. Bocciato invece l'emendamento che avrebbe introdotto le preferenze e quello che avrebbe reso obbligatorie per legge le primarie per scegliere i candidati.    Queste le caratteristiche del nuovo sistema elettorale cosi' come uscito dalla Camera: soglie di sbarramento al 12% per le coalizioni, 4,5% per i partiti all'interno di coalizioni e 8% per i partiti che corrono da soli; suddivisione del territorio nazionale in circoscrizioni regionali, suddivise in collegi plurinominali che non dovranno superare il numero di 120 cui e' assegnato un numero di seggi da tre a sei; premio di maggioranza del 15% assegnato alla coalizione o lista vincente che supera al primo turno il 37%  dei voti; turno di ballottaggio tra le prime due coalizioni o liste, qualora nessuna di esse raggiunga il 37%  dei voti; liste brevi; attribuzione dei seggi a livello nazionale. sgr/fdv

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Sinistra
Scotto: nuova forza di sinistra con ex Pd, con noi 17 ex Si
Pd
Renzi: in California cerco idee anti-populisti
Aborto
Aborto, senatori Pd: ora legge per concorsi medici non obiettori
Ue
Mattarella:Ue ha valore irreversibile, da crisi uscirà più forte
Altre sezioni
Salute e Benessere
Tribunale malato: per 1 medico su 3 troppo poco tempo per paziente
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Scoperta una nuova specie di mammifero: lo scoiattolo meridionale
Moda
A Londra apre una mostra su Lady Diana, icona della moda
Scienza e Innovazione
I 7 gemelli della Terra: il parere dell'astronauta Maurizio Cheli
TechnoFun
Internet of Things: dopo la "nuvola" si studia la "nebbia"
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech