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pubblicato il 07/gen/2014 16:11

Legge elettorale: Giachetti, serve ampia convergenza

Legge elettorale: Giachetti, serve ampia convergenza

(ASCA) - Roma, 7 gen 2014 - ''Dalla settimana prossima sulla legge elettorale inizieremo a capire chi fa sul serio e chi no e quale sara' il consenso che si raccoglie. L'ideale sarebbe avere un consenso davvero ampio anche per seguire un metodo diverso da quello che porto' ad approvare il porcellum con la sola maggioranza di governo. E' auspicabile che ci sia un accordo innanzitutto nella maggioranza, ma questo non puo' diventare il vincolo e l'alibi, come e' stato per i sei mesi nei quali la legge e' stata al Senato, per non fare una nuova legge elettorale o prendere semplicemente temp''. Lo dice a Radio Radicale il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti(Pd), a lungo in sciopero della fame nei mesi scorsi perche' si arrivasse ad una nuova legge elettorale.

''Quindi - ha aggiunto - se e' possibile trovare un accordo all'interno della maggioranza benissimo, altrimenti e' giustissimo che la legge elettorale abbia la piu' ampia convergenza, che non puo' essere rappresentata da un partito stimato al 2 o 3%, ma deve prevedere dei partiti che stanno all'opposizione. Fi e' un interlocutore dal momento che e' uno dei partiti piu' grandi dell'opposizione, cosi' come spero smetta questo atteggiamento sbagliato Grillo, scelta che e' palesemente frutto della sua difficolta', e che entri in campo cercando di avanzare proposte concrete''. ''Renzi - ha poi ricordato - ha fatto una mossa intelligente non costruendo una proposta chiusa del Pd - spiega Giachetti - per non ottenere come in tutti questi anni un no di tutte le altre forze politiche, ma sulla base del presupposto che dobbiamo tenere in piedi il bipolarismo e che e' importante che gli elettori scelgano i propri eletti, sapere chi ha vinto e chi governera' per i successivi 5 anni, abbiamo visto che tutto cio' si puo' ottenere con tre forme diverse, cioe' con il sistema di tipo spagnolo, quella del sindaco d'Italia, o il Mattarellum corretto nella parte del 25% proporzionale. Io preferisco il ritorno al Mattarellum perche' sono per i collegi uninominali e penso che il doppio turno alla francese sia il sistema ideale che sarebbe utile realizzare anche con le riforme costituzionali, ma qui stiamo parlando della famosa legge di salvaguardia'', ha concluso.

com-brm/cam/rob

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