lunedì 23 gennaio | 01:59
pubblicato il 03/set/2013 15:05

Legge elettorale: Giachetti, Boldrini non ha reagito a 'scippo' Senato

Legge elettorale: Giachetti, Boldrini non ha reagito a 'scippo' Senato

(ASCA) - Roma, 3 set - ''Perche' non ha reagito la presidente della Camera sullo 'scippo' della trattazione della legge elettorale da parte della Commissione Affari Costituzionali del Senato?''. E' quanto si domanda il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, alla vigilia della riunione della commissione Affari costituzionali del Senato sulla riforma elettorale.

''E' del tutto evidente che per impulso trasversale alla Camera - spiega Giachetti a Radio Radicale - prima con una mozione e poi con una richiesta d'urgenza e' partita una iniziativa volta a spingere i partiti a superare i loro limiti e a imporre l'intervento per la norma di salvaguardia che impedisca di tornare a votare col porcellum. Con il gruppo di Sel abbiamo portato la conferenza dei capigruppo di Montecitorio a votare l'urgenza proprio sulle proposte di legge per il ritorno al mattarellum, dando quindi anche una chiara indicazione politica. Il Senato, una settimana dopo, ha votato anch'esso l'urgenza e poi, con un blitz politicamente un po' misero realizzatosi in una 'finta' riunione della commissione affari costituzionali, giovedi' 8 con una seduta durata 15'con la presidente Finocchiaro che ha svolto provvisoriamente le funzioni di relatrice e gli interventi di Calderoli e Bruno, il Senato avrebbe incardinato l'iter della legge. E' smaccata la volonta' di scippare la riforma alla Camera con il rischio concreto di approdare ad una semplice correzione dell'attuale legge elettorale, contraddicendo tutto quello che avevamo detto in campagna elettorale e cioe' mai piu' al voto col porcellum.

In tutto questo mi sarei aspettato innanzitutto dalla Presidente della Camera, ma poi anche dal gruppo di Sel, che vi fosse la rivendicazione di un rispetto dei ruoli istituzionali. E' del tutto evidente che l'esame di questa materia era stato avviato a Montecitorio per volonta' politica della Camera. Non credo che il Presidente della Camera possa aver concordato sul passaggio della materia al Senato senza neanche avvisare i presentatori della procedura d'urgenza, ovvero i capigruppo. E allora, se non ha concordato, la Presidente della Camera e' rimasta a guardare.

Mi domando perche', cosi' come non mi spiego perche' Sel non ha detto una parola su questo''.

com-ceg

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