lunedì 16 gennaio | 14:47
pubblicato il 12/mar/2014 12:18

Legge elettorale: ecco le nuove regole

(ASCA) - Roma, 12 mar 2014 - La riforma della legge elettorale, approvata questa mattina dall'aula della Camera, passa ora all'esame del Senato. Il testo varato da Montecitorio ha recepito quanto convenuto in un secondo momento, dopo l'accordo iniziale, fra il premier e segretario del Pd Matteo Renzi e il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. A partire dal premio di maggioranza e dalle soglie di sbarramento. Durante la discussione alla Camera e' stato stralciato l'articolo 2 della nuova legge, quello sulle norme riguardanti l'elezione dei senatori. Lo stralcio e' dovuto sia al mancato accordo sulla riforma istituzionale del Senato e sia perche' i criteri per l'elezione dei membri di Palazzo Madama sono rinviati a dopo l'entrata in vigore della nuova legge elettorale.

A tenere banco per giorni e' stata la parita' di genere.

Gli emendamenti sul tema, tutti bocciati, hanno diviso il Pd ma alla fine il patto Renzi-Berlusconi ha retto. Bocciato anche l'emendamento sulla doppia preferenza di genere. Via libera anche alla modifica che porta da 5 a 8 il tetto massimo per le multi candidature e a quella che garantisce la rappresentanza delle minoranze linguistiche in Valle D'Aosta e Trentino Alto Adige. Bocciato invece l'emendamento che avrebbe introdotto le preferenze e quello che avrebbe reso obbligatorie per legge le primarie per scegliere i candidati.

Queste le caratteristiche del nuovo sistema elettorale cosi' come uscito dalla Camera: soglie di sbarramento al 12% per le coalizioni, 4,5% per i partiti all'interno di coalizioni e 8% per i partiti che corrono da soli; suddivisione del territorio nazionale in circoscrizioni regionali, suddivise in collegi plurinominali che non dovranno superare il numero di 120 cui e' assegnato un numero di seggi da tre a sei; premio di maggioranza del 15% assegnato alla coalizione o lista vincente che supera al primo turno il 37% dei voti; turno di ballottaggio tra le prime due coalizioni o liste, qualora nessuna di esse raggiunga il 37% dei voti; liste brevi; attribuzione dei seggi a livello nazionale.

sgr/fdv

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Bersani: Renzi non ha capito lezione, così si sbatte di nuovo
Fca
Fca, Delrio: richiesta Germania a Ue del tutto irricevibile
Centrodestra
Salvini: se Berlusconi preferisce Renzi, meglio soli al voto
Governo
Alfano: elezioni? Avanti finchè c'è carburante, senza psicodrammi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Salute: nuovi Lea in arrivo. In vigore dopo pubblicazione su G.U.
Motori
Trump avverte Merkel su commercio: troppe Mercedes negli Usa
Enogastronomia
Consorzio Valpolicella, conto alla rovescia Anteprima Amarone
Turismo
On line il sito del Fondo Astoi a tutela dei viaggiatori
Energia e Ambiente
Energia, Bellanova: Italia con Enea all'avanguardia internazionale
Moda
Milano Moda uomo, i quadri viventi di Antonio Marras
Scienza e Innovazione
Rompicapo galattico per telescopio Hubble
TechnoFun
Rischi del web, ecco le 8 truffe che colpiscono gli italiani
Sistema Trasporti
Anas: nel 2016 traffico in crescita, su tutta la rete +2,45%