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pubblicato il 03/mar/2014 09:25

Legge elettorale: da domani confronto aperto in Aula alla Camera

Legge elettorale: da domani confronto aperto in Aula alla Camera

(ASCA) - Roma, 3 mar 2014 - Si apre oggi la 'settimana della legge elettorale': domani, nell'Aula della Camera, dove ha gia' avuto luogo la discussione generale, inizieranno le operazioni di voto agli oltre 200 emendamenti al testo della riforma che prevede un premio di maggioranza al raggiungimento del 37% dei voti, soglie di sbarramento al 4,5% per i partiti coalizzati e 8% per chi corre da solo e il 12% per l'intera coalizione. Il termine per la presentazione degli emendamenti e' stato prorogato alle 12.00 di oggi e il via libera dovrebbe arrivare entro venerdi', ma il condizionale, relativo ai tempi, e' d'obbligo, viste le tensioni sviluppatesi sul merito delle modifiche come anche, piu' in generale, all'interno della maggioranza per la composizione del governo in seguito alla nomina dei sottosegretari. Tra i nodi che dovranno essere sciolti in Aula alla Camera, quello che riguarda l'entrata in vigore della legge elettorale. Ncd e parte del Pd vorrebbero la subordinazione alla riforma del Senato, norma proposta dall'emendamento Lauricella, ma clausola non contemplata dal patto stretto tra il presidente del Conisglio, Matteo Renzi, e il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Al momento continuano a essere in corso i lavori per trovare una soluzione, che vede connessioni anche con la possibilita' di durata del goveno Renzi: potra' avvicinarsi all'orizzonte del 2018 piu' facilmente se davvero l'entrata in vigore della legge elettorale sara' successiva alla riforma del bicameralismo. Alle questioni di merito si aggiungono poi le fibrillazioni interne al governo dopo l'esplosione del caso Gentile, il sottosegretario di Ncd alle Infrastrutture accusato di aver fatto pressioni su di un quotidiano calabrese affinche' non pubblicasse una notizia relativa al coinvolgimento del figlio in un'inchiesta. Non mancano anche i malumori del Pd relativi alle nomine a sottosegreteri alla Giustizia di Enrico Costa e Cosimo Ferri. La legge elettorale si connota quindi sempre piu' come il primo test sulla tenuta del governo e come la prima prova dell'intesa Renzi-Berlusconi. sgr/gbt

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